L’Inps, ha spiegato come funziona l’eventuale taglio per sospensione, per chi non usufruisce dei soldi del Reddito di cittadinanza

Rischio di taglio in caso di sospensione: come funziona per il Reddito di cittadinanza
Postepay (Fonte foto: web)

Tema Reddito di cittadinanza, cos’è il taglio che viene effettuato in caso di sospensione per mancata presentazione dell’Isee 2021. Il taglio, per la mensilità non spesa, è previsto dal decreto n.4/2019 convertito nella legge n.26/2019, e viene reso operativo con il decreto del 2 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale dal 30 giugno scorso.

Il taglio mensile, è già partito da ottobre 2020, ma dal mese di febbraio 2021, parte anche quello semestrale. L’Inps, ha spiegato come funziona la procedura e perché avviene. Quello semestrale, avviene per chi ha chiesto il rinnovo avendo terminato le prime 18 mensilità a gennaio e e per chi non avesse ancora rinnovato l’Isee 2021.

I casi di interruzione e non di taglio netto, esistono diversi esempi. Ecco quali:

  • interruzione delle erogazioni del reddito di cittadinanza per rinnovo;
  • decurtazione di intere mensilità di beneficio per chi non si presenta senza valida motivazione alle convocazioni presso i Centri per l’Impiego;
  • sospensione delle erogazioni del beneficio per altra motivazione come la mancata presentazione dell’ISEE nei termini per esempio.

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Come funziona il taglio per il Reddito di cittadinanza

Tagli mensili e semestrali, avvengono dal primo mese successivo la sospensione, ovvero se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza”. In caso invece di cessazione del reddito, passato un mese dall’ultima erogazione, Poste Italiane provvede alla disattivazione della stessa indipendentemente dalla presenza di soldi residui.

Come può essere il taglio che riguarda la nostra indennità:

  • Taglio mensile sull’ammontare del Reddito di cittadinanza non speso o non prelevato dai beneficiari e non può superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso. Il taglio avviene sempre nel mese successivo a quello di riferimento e non opera per importi inferiori al 20% pari a 8 euro;
  • Taglio semestrale, quello che parte con febbraio 2021, e che agisce sull’ammontare non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto. Al termine del semestre viene considerato, come specifica Inps, il valore del saldo al netto degli arretrati erogati nel corso dello stesso semestre di riferimento e al netto del valore del beneficio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre e dell’eventuale importo da sottrarre dalla carta del reddito di cittadinanza (taglio mensile). Nel caso in cui il valore del reddito di cittadinanza a saldo è superioei a quanto percepito del semestre la differenza tra i due valori verrà sottratta sempre nel limite del 20%.