L’Arera mette a disposizione un nuovo servizio di conciliazione per risolvere le contese su bollette e individuare tentativi di raggiro.

Bollette
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Risolvere in poco tempo e senza sforzi eccessivi (di tempo e di pazienza) tutte le controversie sulle bollette di luce e gas. Non certo qualcosa di secondario considerando quante volte può capitare di dover mettere a posto delle contese su costi, richieste e burocrazie varie sulle utenze. L’Arera ha cercato di fornire qualche strumento in più per risparmiare sulle tempistiche e anche per riconoscere quando un’offerta fatta via telefono o trovata in internet può nascondere qualche insidia.

Nello specifico, l’Arera fornisce uno strumento di tutela per districarsi nel mercato libero, individuare e sfuggire a offerte che offerte non sono. Un vademecum per chiarire alcuni aspetti e risolverne altri, il che non è male considerando quanto la rivoluzione digitale presenti ancora degli aspetti da mettere a punto.

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Caos bollette, risolvere le contese ora è più facile

Il mercato di maggior tutela ha come scadenza l’1 gennaio 2022. Un anno ancora, una data che sembra lontana visto che si è appena concluso un 2020 complicato e cominciato un 2021 altrettanto difficile. Chiariamo subito che il passaggio al mercato libero non è un obbligo che implica l’interruzione di una fornitura. Una premessa necessaria, dal momento che molti falsi operatori fanno leva proprio su questo rischio paventato per indurre i potenziali utenti a stipulare contratti che, alla lunga, si dimostreranno più costosi dei precedenti.

Il dossier di Arera mira proprio a tracciare un profilo di tali amici fasulli. Ma non solo. La novità principale riguarda il cosiddetto “servizio di conciliazione”, un sistema che consentirà ai clienti di venir fuori da eventuali controversie senza prolungarle troppo nel tempo. A fornire un aiuto rilevante, sarà un conciliatore terzo, che svolgerà un servizio imparziale e gratuito. Il tutto sarà a disposizione tramite app che avrà lo stesso nome della prestazione offerta (“servizio di riconciliazione” appunto). La procedura sarà semplice e in linea con le altre messe a disposizione su siti internet: registrazione, login e seguire le direttive.