Prevista dalla Legge di Bilancio 2021, ecco cos’è il nuovissimo bonus Iscro, che ti assicura 800 euro: a chi spetta

Indennità Iscro da 800 euro: cos'è e come si ottiene
800 euro (Fonte foto: Pixabay)

Iscro, è il bonus inserito nella Legge di Bilancio 2021, e il significato per esteso è Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa. Questa vale per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, è destinato alle partite Iva, e consente di portare a casa dai 250 agli 800 euro.

La domanda per riceverlo, come era facile da intuire, bisogna presentarla all’INPS, con la richiesta accompagnata da autocertificazione dei redditi prodotti per gli anni di interesse, tutto da inoltrare in via telematica entro il termine del 31 ottobre di ogni anno.

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Importi e chi potrà richiedere il bonus Iscro

Tale bonus nasce per combattere l’emergenza Covid, riconoscendo una sorta di cassa integrazione ai lavoratori autonomi e quindi in possesso di partita Iva, colpiti dalla crisi. Per loro, è possibile ricevere il riconoscimento di aiuti mensili per una sola volta nel periodo di tempo compreso tra il 2021 ed il 2023. L’importo varia a seconda dei casi, e l’indennità viene erogata per sei mensilità in totale e sarà pari al 25% dell’ultimo reddito semestrale.

Attenzione ora, ai requisiti fondamentali per ritenerci meritevoli di tale bonus. Potrà infatti richiederlo, il contribuente che:

  • non è titolare di trattamento pensionistico diretto né assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • con iscrizione alla Gestione Separata;
  • non è beneficiario di reddito di cittadinanza;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • Possiede partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale.

Infine, per ricevere l’indennità, è necessario aver prodotto un reddito nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre 3 anni precedenti e aver dichiarato un reddito non superiore a 8.145 euro.