In rete circolano molti messaggi relativi a bonus fake, ma nonostante gli annunci dell’Inps diversi utenti ne hanno fatto le spese

Bonus Fake
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Al pari del 2020 anche questo appena inziato sarà un anno ricco di bonus, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2021. A fronte di questi molto utili per uscire da questa frase critica a livello economico, ce ne sono altrettanti che sono dei veri e propri fake.

Dei veri e propri tentativi di truffa che l’Inps ha smentito a più riprese. A quanto pare però non è bastato. Sono ancora diversi i casi in cui le persone, soprattutto quelle alle prese con problematiche particolari hanno creduto a questi bonus fasulli e millantati solo per cercare di estorcere denaro al prossimo.

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Bonus fake: ecco quali sono i più ricorrenti sul web

Uno degli ultimi in ordine di tempo è circolato durante le festività natalizie, ovvero il Bonus Natale “Io resto a casa”. L’obiettivo era far credere attraverso il semplice click di un “magico” link, di poter ottenere 120 euro.

Un incentivo per chi rispettando le regole, rimaneva a casa durante il periodo di Natale in cui il Governo aveva disposto diverse restrizioni. Naturalmente si è poi rivelata una truffa, attraverso il classico e subdolo meccanismo di phishing.

Altra autentica “bufala” è quella relativa al bonus di 1000 euro per le spese funerarie rivolto alle famiglie che hanno perso un proprio caro per via del coronavirus. In base alle info che circolavano sarebbe spettato all’Inps il compito di elargire le somme in questione.

Decisamente più “buffi” il bonus tiroide o diabete, che avrebbe consentito di ottenere un assegno mensile di 286 euro. Si tratta della medesima cifra che viene corrisposta a coloro che hanno un’invalidità civile superiore al 74%. Un modo per rendere più credibile il tutto, che in fin dei conti non è altro che un tentativo di raggiro.

Strategie differenti per arrivare ad un unico fine, quello di mettere le mani sui dati sensibili che se usati a dovere possono aprire delle porte importanti per i truffatori. Fortunatamente l’Inps ha pubblicato sul proprio sito delle linee guida per evitare spiacevoli sorprese e anche una sezione dove è possibile effettuare delle segnalazioni.