Milano e le scorie della pandemia: buoni spesa in soccorso alle famiglie

La pandemia non ha fatto sconti in Lombardia. E anche Milano ha sofferto una frenata sostanziale del proprio tessuto produttivo. Uno strumento pensato per la forza lavoro.

Milano
Foto di vivianamartinelli1979 da Pixabay

E’ stata una delle Regioni più colpite la Lombardia. Territorio che, per mesi, ha fatto registrare i numeri più elevati di casi e decessi e che, come gli altri, ha sofferto le conseguenze devastanti della pandemia. La città di Milano non ha fatto eccezione. Il centro nevralgico dell’Italia del settore secondario, del lavoro e dell’operosità per eccellenza, ferito come tutti. E con un decorso anche più lungo, vista la recisione inaspettata del filo propulsore che aveva fin qui animato le sue giornate. Non così, per un anno lunghissimo.

Niente di strano che per le famiglie milanesi siano state pensate misure specifiche di sostegno, fra i quali una di quelle più adottate in questo periodo di pandemia. Quello dei buoni spesa, infatti, non è solo ad appannaggio dei cacciatori di offerte ma anche una strategia di supporto ben precisa.

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Milano e le scorie della pandemia: come funzionano i buoni spesa

Per le famiglie di Milano, i buoni spesa oscillano fra i 300 e i 700 euro. E, a conferma della natura di sostegno alle difficoltà economiche, il bonus è pensato per le famiglie con almeno tre figli a carico. Per accedervi, come accade anche per altre forme di sussistenza, occorrerà inoltrare apposita domanda: nello specifico, attraverso un bando pubblicato sul sito web del comune meneghino. Nello stesso, sono indicati tutti i requisiti utili per fare richiesta e accedere al contributo agli acquisti essenziali.

C’è anche una deadline di riferimento: 8 marzo 2021 alle ore 13, data ultima per la consegna delle domande. Le quali possono essere presentate solo online, allo stesso link del sito del Comune di Milano, con dichiarazione Isee in corso di validità e con reddito inferiore a 20 mila euro. Viene dunque da chiedersi dove gli acquisti possano essere effettuati. Non dovunque ma serviranno punti vendita convenzionati (elenco sempre sul sito del Comune). L’erogazione avverrà tramite PostePay. Altra opzione, utilizzarli con l’app di Poste Italiane. Diversi fattori ma che non cambiano la sostanza

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