Brutte notizie per i cosiddetti furbetti del bonus cashback. A breve, infatti, potrebbero essere introdotte delle importanti novità, volte a contrastare tale fenomeno.

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Introdotto dal governo al fine di disincentivare l’uso del contante, il programma cashback è iniziato ufficialmente da qualche settimana e già si ritrova a dover fare i conti con alcuni furbetti. Tale iniziativa, ricordiamo, prevede un rimborso del 10%, fino a un massimo di 150 euro, a fronte di almeno 50 transazioni nel corso del semestre. Ma non solo, si è deciso anche di mettere in palio ben 1500 euro per i primi centomila utenti che effettueranno il maggior numero di transazioni nel corso del semestre.

Proprio per questo motivo sono sempre più le persone che decidono di utilizzare dei piccoli trucchetti, al fine di aumentare il numero delle transazioni e cercare di scalare la classifica generale. Una situazione che finisce, però, per arrecare danni alle tasche degli esercenti e proprio per questo motivo sono in molti a chiedere delle regole più rigide, dando così il via a una vera e propria lotta ai cosiddetti furbetti del cashback.

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Bonus Cashback, al via la lotta ai furbetti: tutto quello che c’è da sapere

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Nel corso delle ultime settimane si è registrato un vero e proprio boom dei cosiddetti furbetti del cashback, ovvero persone che si sono fatti prendere un po’ troppo da tale iniziativa, tanto da cercare in ogni modo di ottenere il maggior numero di transazioni possibili. In questo modo, infatti, sperano di riuscire a scalare la classifica del super bonus e ottenere il tanto ambito premio da 1.500 euro. Al fine di raggiungere il loro scopo, quindi, decidono di frazionare, quando possibile, un acquisto in più transazioni. Una vicenda che colpisce soprattutto i benzinai, senza tuttavia lasciare in pace nemmeno le altre attività.

Tale situazione, ricordiamo, finisce per arrecare numerosi danni alle tasche degli esercenti, in quanto si ritrovano a dover pagare le commissioni. Proprio per questo motivo, onde contrastare il fenomeno dei furbetti del cashback, sono in molti a chiedere l’applicazione di alcune regole ad hoc, come ad esempio l’introduzione di un importo minimo grazie al quale poter accedere al programma.

Ma non solo, sempre su questo argomento è intervenuto Alessandro Zavalloni, segretario nazionale Fegica Cisl. A tal proposito, infatti, ha affermato: “Abbiamo avuto già numerose segnalazioni. Il 20 gennaio scorso abbiamo chiesto dei correttivi alle regole del cashback, al ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate”. Per poi aggiungere: “Ovviamente non tocca a noi decidere cosa fare, ma un’idea ce l’abbiamo: vietare più operazioni in un lasso di tempo breve nello stesso negozio, perché il problema non riguarda solo i benzinai ma tutti gli esercizi commerciali“.