Le carte prepagate non essendo collegate a nessun conto corrente possono davvero essere utili per effettuare acquisti sia online che presso gli esercenti. Andiamo quindi ad analizzare le migliori a un costo più basso.

Carte prepagate che costano di meno con o senza IBAN

Le carte prepagate con IBAN che costano meno

Se vogliamo una carta collegata a un IBAN troveremo:

  1. Carta Mooney, una carta prepagata Visa collegata a un IBAN italiano che ci permette di effettuare il pagamento contactless. È prevista la possibilità di effettuare bonifici, e si potranno inoltre gestire tutte le nostre operazioni dall’app dedicata. L’attivazione è gratuita, non ha quindi costi iniziali ma si dovrà pagare 1,50 euro per ogni ricarica e versare un canone annuo di 8 euro.
  2. Yap, carta prepagata collegata a IBAN italiano, è la più indicata per i ragazzi più giovani. Non si potranno inviare bonifici ma solo riceverli, si potrà prelevare al costo di 1 euro in tutta Italia e al costo di 4 euro all’estero. Unici due aspetti negativi è che il costo di ricarica è di 2.50 e il costo della carta è di 9,95 euro. Sono previste delle promozioni cashback, per esempio se fai acquistare la carta anche a un amico. Inoltre il platfond è sostanzioso, 1.500 euro al mese.
  3. Hype, carta prepagata tra le migliori. Unico neo è che si può ricaricare solo fino a 2.500 euro all’anno. Si potranno effettuare prelievi e ricariche giornaliere di 250 euro. I bonifici in Italia sono gratuiti, mentre non si potranno effettuare bonifici extra-SEPA. Utile anche per accreditare lo stipendio ed effettuare addebiti diretti ma a pagamento. Inoltre dà la possibilità di acquistare e vendere BITCOIN fino a 500 euro.
  4. N.26, è la carta prepagata che costa di mano tra quelle che vi proponiamo. Innanzitutto sono permessi prelievi giornalieri fino a un massimo di 2.500. Si potranno inoltre effettuare pagamenti tramite la carta fino a 5.000 euro al giorno senza però superare i 20.000 euro al mese. Permette di effettuare e ricevere bonifici, pagare bollettini postali e adempiere ai pagamenti fiscali. Questa carta non prevede una quota di emissione e non è previsto neppure un canone annuo. Tranne nel caso di Carta n.26 Black, in tal caso si dovranno versare 5.90 euro mensili per i costi di gestione e nel caso di Carta n. 26 Metal che richiede il versamento di 14.90 euro al mese per i costi di gestione.
  5. Skrill, carta prepagata a costo zero, in quanto i pagamenti sia online che nei negozi sono gratuiti. Gratuite sono anche le ricariche dal conto corrente bancario e il rendiconto online. Le commissioni per il bancomat sono del 1,75%, c’è da pagare una fee annua di 10 euro.

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Le carte prepagate senza IBAN che costano meno

Se invece preferiamo una carta prepagata non collegata ad un IBAN le scelte più convenienti sono:

  1. Soldo, indicata principalmente per le aziende. L’imprenditore potrà decidere chi spende, come e quando, mantenendo comunque il controllo. Le ricariche sono gratuite se fatte con bonifico bancario. Il piano Start non richiede il pagamento di un canone mensile, mentre i piani Pro e Plus richiedono il pagamenti di 4 e 9 euro al mese. Inoltre l’importo ricaricabile è illimitato, non c’è un limite di trasferimento, si potranno prelevare fino a 5.000 euro al mese con un limite di spesa di 75.000euro al mese.
  2. Paysafecard, molto sicura per gli acquisti online in quanto non verranno utilizzati dati bancari. Viene rilasciata dai punti vendita convenzionati, che si possono trovare elencati nel loro sito. Si potranno scegliere diversi valori, da un minimo di 10 euro al massimo di 100 euro, in base alle proprie esigenze. Inoltre permette di accumulare punti a ogni pagamento e di ricevere dei premi.