Effetto cashback: usano 38 volte la carta per fare 6.60 euro di benzina

La possibilità di usufruire del cashback in alcuni casi fa sfuggire la situazione di mano. Ecco cosa è successo in una stazione Ip di Puianello frazione di Quattro Castella

Cashback
Fonte Pixabay

L’effetto cashback si fa sentire e purtroppo non solo in positivo. In alcune circostanze le persone pur di recuperare il 10% rispetto a quanto speso compiono delle azioni a dir poco clamorose.

In tal senso fa discutere un episodio accaduto a Puianello, frazione di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia. Alberto Morelli titolare di un distributore Ip ha denunciato con un post su Facebook (che ha ottenuto oltre 200mila visualizzazioni) un rifornimento decisamente anomalo, che a conti fatti non gli ha permesso di guadagnare nulla.

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Cashback, usa la carta per fare benzina 38 volte, titolare distributore ci rimette

Scontrini

Per mettere appena 6,60 euro di benzina, due automobilisti hanno utilizzato la stessa carta 38 volte. In media hanno erogato 0,17 euro ad ogni rifornimento effettuato. 

Di primo impatto può sembrare una fake news o magari un errore di valutazione. Ad appurare il tutto sono gli scontrini che risultano essere associati al medesimo strumento di pagamento. Per fugare anche questo dubbio Morelli ha visionato i filmati delle telecamere di sicurezza attraverso cui ha potuto costatare l’operazione effettuata dai due “furbetti”.

Si tratta di una conseguenza “disastrosa” del supercashback da 1500 euro, quello a cui avranno diritto i 100mila cittadini che al 30 giugno avranno accumulato il maggior numero di transazioni.

Ed ecco spiegato il motivo di queste azioni assurde. L’importo non conta, ciò che dà la possibilità di gareggiare sono i pagamenti. Più si usa la carta, più cresce la possibilità di poter ottenere il lauto compenso.

Per i commercianti gli effetti possono essere molto drastici. Infatti il titolare del distributore confrontandosi con dei colleghi ha riscontrato che da inizio anno questo genere di “raggiri” sono quasi all’ordine del giorno.

La beffa più clamorosa in questa circostanza è che visto i 0,38 centesimi di commissione (oltre che una percentuale sull’importo totale) che si pagano per ogni pagamento riscosso con carta, Morelli ci ha addirittura rimesso.

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