Bollette non saldate, ecco quando scatta la sospensione del servizio

Non pagare le bollette comporta un’immediata sospensione delle utenze? Vediamo quali sono le procedure.

Bollette

E’ probabilmente uno di quei gesti talmente automatici che non si crede, fino in fondo, che si possa arrivare davvero a dimenticarlo. Eppure, come per tutte le altre importanti scadenze, quella delle bollette è bene tenerla in debito conto, al fine di non incorrere in fastidiose noie burocratiche e non. Del resto, una di quelle domande ataviche che ci spinge a essere ligi e regolari con i pagamenti delle utenze vale ogni prudenza: non pagare una bolletta equivale allo stop all’erogazione del servizio?

Beh, non è esattamente così. O meglio, lo è ma non in tempi brevi. Non saldare una fattura di utenza, infatti, non comporta automaticamente l’interruzione del servizio in quanto, fra la prima bolletta non pagata e lo stop dell’erogazione, passano diverse comunicazioni fornitore-cliente. Una sorta di avviso, che poi rischia di trasformarsi in qualcosa di più serio se non ci si affretta a saldare.

Se, per una situazione di difficoltà, una semplice dimenticanza o, a volte, anche per disguidi tecnici non si paga o risulta non pagata una bolletta, la situazione non precipiterebbe immediatamente. Innanzitutto, il fornitore si premurerà di inviare un avviso di mancata riscossione, invitando l’utente a provvedere al più presto, solitamente lasciando diversi giorni di margine. In seguito, qualora perdurasse il mancato saldo, ne seguirà un altro, con invito a pagare entro almeno venti giorni dall’invio).

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Bollette non saldate, dall’avviso agli interessi

Solo allora, in caso di recidiva, al cliente verrebbe interrotta la fornitura. Il lasso di tempo quindi è piuttosto lungo (perlomeno un paio di mesi o anche più, dipende dalle tempistiche delle varie comunicazioni). Va anche detto che, prima della sospensione totale, avverrà la progressiva riduzione (fino al 15%) della fornitura, che verrà comunque interrotta trascorsi i 15 giorni d’ufficio. Non è necessario che le bollette non saldate siano molte. Ne basta una (con relativi avvisi non evasi) per incorrere nella sanzione.

Va detto che, una volta conclamato il ritardo, il saldo della bolletta non pagata nelle giuste tempistiche comporterà interessi maggiorati. Si tratta perlopiù di interessi di mora, sulla base di un tasso del 3,5% fissato dalla Bce per il mercato tutelato. Un tasso che il fornitore potrebbe applicare per ogni giorno di ritardo, facendo lievitare sensibilmente il costo della bolletta. E nel caso del mercato libero potrebbe andare anche peggio. Meglio mettere un promemoria.