Covid: ecco che fine fanno i soldi che non arrivano agli italiani

L’emergenza covid impone una buona gestione dei fondi a disposizione. Ma come vengono spesi i soldi in questa fase? Cosa si sta realizzando per sopperire alla situazione venutasi a creare? 

Covid

La crisi di Governo non ha di fatto accentuato la fase critica che sta passando il nostro paese a causa del Covid. In attesa di capire se ci sarà un Conte Ter o verrà formata una maggioranza con nuove forze politiche, al momento ciò che conta è la gestione delle risorse.

Il denaro è quanto mai importante in questo frangente critico. Purtroppo molti imprenditori sono alle prese con situazioni drammatiche e non sono stati aiutati a dovere, con le conseguenze che tutti sappiamo (cassa integrazione e prestiti esigui che in alcuni casi non sono ancora arrivati) e la chiusura definitiva di molteplici attività.

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Covid, che fino ha fatto il denaro pubblico? I costi ingenti per gli hub vaccinali

Per questo molti italiani si chiedono che fine abbiano fatto questi soldi. Soprattutto alla luce di situazioni incresciose venutesi a creare con indagini delle procure inerenti il costo delle mascherine (nella prima fase erano addirittura irreperibili).

Inoltre abbiamo dovuto utilizzarne alcune senza l’omologazione necessaria e tuttora non esiste una certificazione specifica. Altra situazione incresciosa è stata quella delle siringhe pagate addirittura sei volte in più rispetto al normale.

L’ultima situazione in ordine di tempo che ha creato malumori e perplessità è quella relativa agli hub vaccinali. Non sono stati coinvolti i comparti fieristici, che tra l’altro sono fermi per via della situazione attuale. È stata ideata una gara d’appalto per l’affidamento della progettazione di dettaglio, ingegnerizzazione e fornitura in opera, manutenzione e smontaggio dei padiglioni destinati alla somministrazione dei vaccini anti-covid.

Nel giro di un mese dalla firma del contratto devono essere consegnati 21 padiglioni dove saranno somministrati i vaccini entro 30 minuti dalla chiamata. Il costo totale si aggira sugli 8-9 milioni di euro. A destare perplessità sono anche le modalità di intervento.

Infatti in questo modo verrebbero fatti 30 vaccini all’ora (ogni hub prevede 6 postazioni) per un totale di 300 al giorno se si lavora per almeno 10 ore. Quindi, con un hub verrebbero vaccinate 27mila persone nell’arco di 3 mesi. Un costo folle se si pensa alla lentezza con cui si andrebbe ad intervenire.