Cashback, la beffa: i rimborsi di Natale (forse) a Pasqua

Brutte notizie per tutti coloro che hanno deciso di aderire al programma cashback di Natale. I rimborsi, infatti, potrebbero arrivare a Pasqua. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Il cashback è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2020 con lo scopo di incentivare i pagamenti con strumenti elettronici, grazie ad un meccanismo che prevede la restituzione di una percentuale di quanto pagato in modalità cashless. In particolare si ha diritto ad ottenere un rimborso del 10%, fino ad un massimo di 150 euro, per tutti gli acquisti svolti a titolo privato. Inizialmente previsto per il 2021, alla fine il governo ha deciso di anticipare la data di inizio del programma a partire dallo scorso 8 dicembre 2020, grazie al cosiddetto Extra Cashback di Natale.

In questo modo, infatti, si è cercato di dare una spinta agli acquisti durante il periodo delle festività natalizie. Un programma che ha riscosso in poco tempo l’interesse di un gran numero di italiani, che hanno deciso di scaricare l’app Io proprio per aderire a questa iniziativa. A tal proposito è bene ricordare che l’accredito dei relativi importi è previsto entro fine febbraio 2021. Stando alle ultime informazioni in merito, però, sembra che il pagamento dei rimborsi sia destinato a slittare a Pasqua. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo i motivi alla base di questo possibile ritardo.

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Cashback, la beffa: i rimborsi di Natale rischiano di slittare a Pasqua. Ecco il motivo

Cashback transazioni sparite
(Fonte foto: web)

Come già detto, sono tanti gli italiani che hanno deciso di aderire al programma cashback di Natale, in attesa di ricevere i relativi accrediti entro la fine di febbraio 2021, così come previsto. Fin dall’inizio di questa iniziativa, però, si è dovuto fare i conti con vari problemi di natura tecnica. La stessa PagoPa, infatti, ha diffuso una nota attraverso la quale ha reso noto che tali imprevisti hanno comportato la mancata acquisizione di alcune transazioni a circuito PagoBancomat di alcuni acquisti effettuati nelle giornate del 18 e 29 dicembre 2020.

Questo vuol dire che alcuni partecipanti al programma, che hanno effettuato acquisti in questi due giorni, potrebbero vedere dei cambiamenti grazie al riconteggio. Alcuni, infatti, potranno raggiungere le 10 transazioni richieste per ottenere il rimborso; altri, invece, potranno ottenere un rimborso più alto rispetto a quello precedentemente comunicato. In attesa che i dati vengano nuovamente aggiornati, però, sono in molti a pensare che il pagamento dei rimborsi rischi di slittare a Pasqua.

I rimborsi inizialmente previsti ad inizio febbraio, infatti, sono già stati fatti slittare alla fine del prossimo mese. Se tutto questo non bastasse, chi non riceverà l’accredito a causa di errori tecnici o comunque riceverà un rimborso inferiore, potrà fare ricorso solo da marzo. Questo vuol dire che finirebbe per riscuote l’intere cifra solo ad aprile. A distanza di quasi un mese dalla fine dell’Extra cashback di Natale, quindi, in molti si ritrovano a non avere ancora certezze né sull’importo che verrà rimborsato e nemmeno sulle tempistiche.

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