Domanda disoccupazione, occhio ai contributi INPS: cosa c’è da sapere

Quanti mesi o settimane di contributi bisogna aver maturato per riuscire ad ottenere la disoccupazione? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

lavoro disoccupazione
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Affrontare la perdita del lavoro non è affatto facile. Numerosi gli interrogativi che ci si pone, a partire dal proprio futuro lavorativo, fino ad arrivare alla gestione del budget famigliare. Tra le questioni da affrontare, inoltre, si annovera anche la disoccupazione. Quest’ultima, infatti, si presenta come un’importante forma di contributo economico a sostegno delle persone che si sono ritrovate, involontariamente, senza lavoro.

Se tutto questo non bastasse, per accedere a tale misura bisogna essere in possesso di determinati requisiti e presentare la relativa domanda all’INPS. L’ente, a sua volta, valuterà se il soggetto richiedente ha o meno diritto al sussidio. Proprio in questo contesto, quindi, sorge spontanea una domanda: con quanti mesi o settimane di contributi è possibile chiedere l’indennità di disoccupazione? Entriamo quindi nei dettagli e scopriamolo assieme.

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Domanda disoccupazione, occhio ai contributi INPS: i requisiti richiesti

Naspi disoccupazione
Foto di kalhh da Pixabay

Come già detto, per ottenere l’indennità di disoccupazione bisogna essere in possesso di determinati requisiti. A tal fine, una delle domande più frequenti riguardano i contributi minimi che permettono di accedere a tale misura. Ebbene, bisogna innanzitutto sapere che è possibile imbattersi in situazioni differenti in base alla propria attività professionale. Ad esempio coloro che lavorano nel settore agricolo hanno diritto ad un’indennità ad hoc, che presenta pertanto requisiti diversi rispetto a coloro che, ad esempio, percepiscono la Naspi. Entrando nei dettagli, infatti, è possibile distinguere le seguenti situazioni:

  • Operai agricoli e coltivatori diretti. In questo caso hanno diritto alla cosiddetta disoccupazione agricola ordinaria. In particolare è possibile accedere a tale misura purché si abbia un’anzianità contributiva pari almeno a 2 anni. A questo requisito bisogna aggiungere 102 giornate lavorative risalenti ai 2 anni precedenti rispetto a quando si presenta la domanda.
  • Percettori Naspi. Per accedere alla disoccupazione devono aver perso il lavoro indipendentemente dalla propria volontà. Ma non solo, devono essere in possesso, almeno, di 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’interruzione e 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti.
  • Lavoratori parasubordinati, collaboratori, assegnisti e co.co.co. Quest’ultimi hanno diritto alla Dis-coll. Per accedere a tale misura bisogna avere almeno 3 mesi di contributi, oppure un solo mese di anzianità su base annua.