Andiamo a scrutare tra i conti del neo presidente degli Usa Joe Biden per capire quanto percepisce annualmente e chi decide il suo “salario”

Joe Biden
Fonte Pixabay

La curiosità è una caratteristica innata degli esseri umani, che cresce a dismisura quando si parla di personaggi noti un po’ in tutto il globo. Per forza di cose uno degli uomini di cui si parla in maniera incessante in quest’ultimo periodo è Joe Biden, successore di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

Essendosi appena insediato non è ancora possibile dare dei giudizi sul suo mandato e sulle sue scelte politiche. Per questo ci vorrà del tempo. Ad oggi però si può fare una stima di quelli che possono essere i suoi ricavi annuali.

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Joe Biden: ecco quanto incassa il nuovo leader della Casa Bianca

Partendo dal presupposto che il suo stipendio per il ruolo di presidente viene deciso dal Congresso degli Stati Uniti e rimane fisso per l’intera durata del sua carica. La Costituzione americana non prevede aumenti salariali se non per i successori.

L’ultimo incremento in tal senso è stato disposto nel 2001 quando a governare c’era Bill Clinton. Non fu lui però a beneficiare di ciò, bensì George Bush e tutti coloro che sono arrivati dopo di lui. Da 200mila dollari annui si è passati a 400mila. In generale sono stati appena 5 gli aumenti disposti nel corso della storia del paese.

Quindi Biden rapportato percepisce circa dieci volte la remunerazione di un lavoratore americano medio (che si aggira sui 45mila dollari all’anno). Naturalmente così come accade in altri paesi il capo dello Stato usufruisce anche di altri benefici, come il fondo spese da 50mila dollari, un conto viaggi da 100mila dollari esentasse e uno da 19mila dollari per lo svago e il tempo libero.

A questo bisogna aggiungere che una volta finito il mandato si percepisce una pensione annuale di 200mila dollari a cui viene aggiunta un’assicurazione per la salute. Possibili fonti di guadagno sono anche le conferenze, discorsi pubblici tenuti dopo l’uscita di scena, mentre per quanto concerne l’abbigliamento né prima né dopo viene fornito nulla. È tutto a carico del presidente.

Insomma, un bel passo in avanti per un semplice candidato democratico alle presidenziali con una pensione di “soli” 250mila dollari all’anno.