Importanti novità per il 2021. Anche quest’anno, infatti, sarà possibile andare in pensione in presenza di determinati requisiti. Ecco di quali si tratta.

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Andare in pensione è senz’ombra di dubbio un traguardo molto importante. In molti, infatti, non vedono l’ora di maturare i requisiti necessari, per poter finalmente smettere di lavorare e trascorrere una vita più tranquilla. A tal proposito è bene sapere che anche nel 2021, ovviamente, sarà possibile andare in pensione, purché si rispettino determinati requisiti.

Grazie alla Legge di Bilancio approvata a fine dicembre sono state apportate alcune novità sulle pensioni, che entreranno in vigore a partire da quest’anno. A partire dall’Ape Sociale, fino ad arrivare alla proroga di Opzione Donna, infatti, sono tanti i temi al centro dell’attenzione. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa cambierà in merito ad un tema particolarmente importante come quello del pensionamento.

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Pensione 2021, attenti alle novità: i requisiti richiesti

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Fonte: Pixabay

Il 2021 non vede significati interventi per quanto concerne le pensioni. Tutti gli iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria, infatti, potranno andare in pensione tenendo in considerazione i requisiti vigenti al 31 dicembre 2020. Nel corso del 2021, quindi, sarà possibile andare in pensione attraverso tre vie, ovvero la pensione anticipata, quella di vecchiaia o quota 100. È possibile accedere alla pensione anticipata nel caso in cui il soggetto interessato abbia maturato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Per quota 100 bisogna avere 62 anni di età e 38 anni di contributi. Chi vuole accedere alla pensione di vecchiaia, invece, deve avere 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi.

Confermata anche la proroga di Opzione donna, che offre la possibilità alle lavoratrici dipendenti e autonome di lasciare anticipatamente il mondo del lavoro, nel caso in cui abbiano maturato 35 anni di contributi. Chi decide di usufruire di tale opzione dovrà attendere 12 mesi, che salgono a 18 per le autonome, al fine di ricevere l’assegno pensionistico. Prorogata di un altro anno anche l’Ape sociale, misura assistenziale che si può ottenere a partire dai 63 anni di età, con 30 o 36 anni di contributi in base al proprio profilo.