Cambiano i coefficienti per la trasformazione del montante contributivo. E si scorcia fra i 70 e i 170 euro sulle pensioni. Ma la Uil inoltra una proposta.

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Con il cambio dei coefficienti per il calcolo delle pensioni, inizia anche la stagione dei tagli. Uno scenario confermato, a IlGiornale.it, dal segretario Uil Domenico Proietti, che ricorda come la trasformazione del montante contributivo sia a cadenza biennale e in base all’aspettativa di vita. Il punto è che i tagli previsti potrebbero toccare cifre vicine anche ai 170 euro. Il tutto alla luce di una normativa che, a breve, vedrà l’entrata in vigore del taglio ai futuri pensionati. Qualcosa di sostanziale considerando il periodo, anche in virtù della discussione in concorso sul rinnovo del sistema pensionistico.

Il governo pensa innanzitutto al superamento di Quota 100. E in questo senso di proposte ne erano state fatte diverse. L’irruzione dei tagli, tuttavia, impone riflessioni anche più a breve termine, considerando che interesserà cifre che oscillano, come detto, fra i 70 e i 170 euro.

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Pensioni, inizia la stagione del taglio: la proposta Uil

A tal proposito, riferisce Proietti nell’intervista, la Uil interviene con una proposta che il segretario definisce “una flessibilità più diffusa di accesso alla pensione tra i 62 ed i 63 anni differenziando da lavoro a lavoro”. Parlando della commissione tecnico-scientifica istituita in merito alla messa a punto delle misure per i lavori gravosi, secondo Proietti si arriverà a un contributo che porterà all’auspicata flessibilità. Con l’obiettivo di mettere a posto tutti i tasselli per quando la pandemia sarà finita.

Questo perché, spiega Proietti, “il nostro sistema produttivo subirà una ristrutturazione di grande portata”. E “avere una flessibilità intelligente di accesso alla pensione può servire anche alle aziende”. Altra commissione, altro lavoro. La seconda creata, infatti, punterà a separare due aspetti che è bene siano separati anche in altri campi: ossia l’assistenza dalla previdenza.

Al momento, tuttavia, con la crisi di governo sgonfiata (anche se con un governo ancora debole), urge capire come superare lo scoglio di Quota 100. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha promesso che entro giugno sarà tutto definito. Anche questo sarà un test per la nuova maggioranza.