Trova un portafoglio e subito lo restituisce, ma poi racconta di non avere i soldi per tornare nel proprio Paese

Migrante trova un portafoglio e lo restituisce: "Ma non ho i soldi per tornare in Senegal"
Khassoum Ndiaye (Fonte foto: web)

Nel portafoglio che ha trovato in strada Khassoum, c’erano dei soldi, la carta di credito ed un bancomat. Lui non ci ha pensato due volte e lo ha riportato in Questura. Un gesto che non dovrebbe far tanto scalpore, ma a compierlo è un trentenne senegalese, che ammette di essere proprio in difficoltà economiche.

Chissà quanti non avrebbero portato indietro l’oggetto ritrovato, pur non versando in condizioni simili, eppure lui, che non torna in Senegal “perché non ho soldi”, non ha avuto il coraggio di impossessarsi di qualcosa di non suo.

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Restituisce il portafoglio: “Perché questa è la mentalità del mio Paese”

Una “storiella” per far riflettere chi ancora, crede che gli emigranti siano il vero problema di questo Paese. Probabilmente, se il portafoglio che ha trovato Khassoum Ndiaye, senegalese di trent’anni, fosse capitato in altre mani, ora non sarebbe stato restituito al proprietario. Eppure, proprio lui che non riesce a tornare a salutare i familiari in Africa perché non ha la possibilità economica per farlo, non ci ha pensato due volte. Questo, perché come lui stesso dice: “Questa è la mentalità del mio Paese e così sono stato abituato”.

A raccontarlo è stato Matteo Sabato, proprietario che ha riavuto il suo portafoglio. Matteo, aveva parcheggiato l’auto nei pressi dell’Archivio di Stato Matteo, per poi iniziare a piedi il percorso a piedi verso il centro. Stava per lasciare una libreria, ma al momento di voler pagare un libro scelto all’interno, l’uomo si è accorto di non avere più il portafoglio.

“Preso dal panicoracconta lo stesso Matteosono tornato di corsa alla macchina perché speravo di averlo lasciato dentro ma in auto non c’era niente. Così sono scappato verso la prima libreria che avevo visitato e ho chiesto, senza sperarci troppo, se avessero trovato qualcosa. Niente. A quel punto, ormai in preda allo sconforto, mi sono diretto verso l’auto per raggiungere il comando dei Carabinieri e sporgere denuncia di smarrimento, pensando già ai problemi che mi avrebbe comportato. All’interno c’era una carta di identità appena rinnovata, la patente, il bancomat e la carta di credito, dei soldi non miei”.

Fortuna che di lì a poco, lo stesso visitatore della città pugliese, riceveva una chiamata dalla Questura, per l’avvenuto ritrovamento. E da lì, la sorpresa: “Ho pensato che esistono le buone persone in questo mondo e mi sono recato felice a recuperare ciò che avevo perso nell’ultima mezz’ora: il borsellino e gli anni di vita. Quando sono arrivato in Questura, l’agente mi ha chiamato e mi ha spiegato che un ragazzo senegalese, andando a lavorare, aveva trovato il portafoglio e lo aveva consegnato dopo avermi cercato per tutto il quartiere. E poi quando gli ho scritto per ringraziarlo, mi ha anche risposto: “Sono veramente contento perché volevo che tu ritrovassi il tuo portafoglio””.