Quali sono i casi in cui il rinnovo dell’ISEE implica necessariamente la presentazione di una nuova domanda del Reddito di Cittadinanza? Scopriamoli insieme

Reddito di Cittadinanza
Fonte Facebook – Nunzia Catalfo

Gennaio è un mese cruciale per i percettori del Reddito di Cittadinanza. Infatti per continuare a beneficiare del noto ammortizzatore sociale è indispensabile rinnovare il proprio ISEE.

Solo in questo modo chi di dovere, nella fattispecie l’INPS, può appurare che i requisiti siano ancora validi o se magari non sussistano più. Questa operazione va effettuata tassativamente entro il 31 gennaio 2021, pena la decadenza dell’erogazione del bonus nel mese di febbraio.

I fruitori però si chiedono se una volta presentato il nuovo ISEE bisogna contestualmente formulare anche una nuova domanda per il Reddito di Cittadinanza. In linea di massima no, ma esistono delle eccezioni da tenere bene a mente visto che possono rivelarsi decisive in tal senso.

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Reddito di Cittadinanza, i casi in cui all’aggiornamento ISEE deve far seguito una nuova domanda

L’INPS in quasi tutti i casi acquisisce il nuovo indicatore e valuta se sussistono i requisiti per proseguire con la concessione del RDC e se nel caso deve essere ricalcolato (e quindi incrementato o tagliato).

In realtà esiste una sola condizione che comporta una nuova domanda per il sussidio dopo la presentazione dell’ISEE. Ciò deve avvenire quando la composizione del nucleo familiare è mutata rispetto all’anno precedente.

A stabilirlo è la circolare INPS 43/2019 che spiega chiaramente che il percettore ha due mesi di tempo effettuare questo genere di comunicazioni. Quindi andando per gradi prima si presente il nuovo ISEE e poi la nuova domanda per il Reddito di Cittadinanza. 

È bene però specificare che le variazioni familiari prese in considerazione (e quindi da dichiarare) non riguardano nascite o morti, ma matrimoni, divorzi e cambi di residenza.