Con la crisi di governo in corso sono in molti a chiedersi cosa potrebbe accadere nel caso in cui il governo dovesse davvero cadere. Ecco le intenzioni di voto degli italiani stando a quanto si evince da un recente sondaggio.

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Giuseppe Conte (Fonte foto: web)

In seguito all’emergenza Covid il governo ha adottato una serie di misure volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ha avuto notevole impatto non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico, con molte famiglie che si ritrovano a dover fare i conti con un momento particolarmente difficile. Proprio in questo contesto il governo ha deciso di stanziare nell’ultimo anno una serie di aiuti a sostegno dei soggetti più bisognosi.

Oltre alla situazione Covid, però, ci si ritrova a dover affrontare una crisi di governo, che potrebbe portare con sé tutta una serie di conseguenze. In particolare non si esclude la possibilità che il governo possa cadere, con una probabilità, al momento comunque considerata abbastanza remota, di ricorrere alle elezioni anticipate. Ma quali sono le intenzioni di voto degli italiani? Ecco quanto si evince in merito in base ai dati di un’indagine realizzata da Noto Sondaggi.

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Crisi di governo, sondaggi politici: partito di Conte al 12%

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Giuseppe Conte (Fonte foto: web)

Ebbene, stando ai dati dell’indagine svolta da Noto Sondaggi, così come riportato proprio dal direttore Antonio Noto su Quotidiano.net, sembra che la figura di Conte continui ad essere considerata centrale. Nel caso in cui il presidente dovesse formare una sua lista, infatti, il partito di Conte varrebbe il 12%. In particolare, in tale scenario, a perdere consensi sarebbe il Pd, che nel sondaggio in questione passa dal 19,5% al 13%. Ma non solo, nel caso in cui il Premier decidesse di fondare un proprio partito, a risentirne sarebbe anche il Movimento 5 Stelle, che passerebbe dal 14 al 13%.

La creazione di un partito di Conte, invece, non andrebbe ad intaccare i voti del Centrodestra che, stando agli ultimi dati, supererebbe in ogni caso quota 50%. Entrando nei dettagli, Forza Italia scenderebbe dal 7.5% al 6.5%, mentre la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, resterebbero stabili rispettivamente con il 24% e il 17%. Soltanto mezzo punto in meno, invece, per Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi, infatti, passerebbe dal 3,5% al 3%.