Il Bonus Befana è il beneficio erogato a chi paga con carta o bancomat. Ma, con un imminente crisi di Governo, sarà ugualmente erogato?

Bonus Befana
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La Legge di Bilancio 2020, n. 160 del 27 dicembre 2019, al comma 288 dell’articolo 1 dispone, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, un rimborso in denaro per coloro, che effettuano acquisti con strumenti di pagamento elettronici.

Questo rimborso è previsto dal Bonus Befana, così chiamato perché potrà essere incassato nei primi giorni del 2021.

Questo bonus trova fondamento nel principio del cashback, infatti si avrà la restituzione di parte dell’Iva sui prodotti acquistati con metodi tracciabili nel corso del 2020.

Inizialmente con tale nota si immaginava di arrivare ad un 19%, pari a 475 euro su una spesa annua al massimo di 2.500 euro per le spese effettuate tramite pagamenti elettronici in specifici settori ad elevato rischio di evasione fiscale.

Ad oggi, l’importo del premio dovrebbe oscillare tra i 200 e i 500 euro ma è previsto l’aumento in caso di pagamenti in alcuni settori “strategici” per l’economia del paese, come ristoranti o alberghi.

Bonus Befana: cosa accadrà?

L’utilizzo dei contanti sarà sempre più limitato, ed è per questo che il bonus befana e il cashback sono utilizzati nell’ottica di limitare l’uso degli stessi al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti elettronici per i pagamenti.

Nello specifico, non è consentito il  trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore:

  • dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per un importo  totale pari o superiore a 2.000 euro;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2022 per un importo totale pari o superiore a 1.000 euro.