Cibo e bevande mai arrivati a destinazione: la truffa da 2.500 euro

La truffa di una donna all’indirizzo di più di dieci ristoratori, alla fine però è stata scoperta. Più di duemila euro intascati

Carabinieri (Fonte foto: web)

Vescovato, provincia di Cremona. Una donna è stata rintracciata dopo alcuni giorni di ricerche, e denunciata dai carabinieri. Le accuse, truffa ed insolvenza fraudolenta. A richiedere la denuncia, ben 14 proprietari di diversi esercizi commerciali.

Tutto sembrava in regola, ordinazioni e ritiro della merce, poi gli sfortunati esercenti non ricevevano i soldi, capendo che erano stati truffati. Ecco in che modo avveniva tutto.

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La truffa delle ordinazioni ai danni di ristoranti e trattorie

Sono 14 i ristoranti e le trattorie che hanno ricevuto la truffa. Ecco come avveniva: i titolari ricevevano l’ordine via telefono, il committente riferiva che avrebbe incaricato una propria dipendente al ritiro della merce. Tutto andava bene finché in realtà nessun cliente pagava i conti. Questo però faceva scattare sempre la denuncia, arrivate a più di una decina, hanno queste, allarmato i carabinieri.

Dopo varie ricerche, il militari sono poi giunti ad una disoccupata quarantenne di Vescovato. La lista dei truffati è lunghissima:

-Una Pizzeria di Malagnino con la consegna di bottiglie di vino del valore di 500 €;

– un ristorante di Cicognolo, con la consegna di pizze da asporto e bevande per l’importo di 75 €;

– un ristorante di Cremona, con il ritiro di cibo d’asporto per l’importo di 100 €;

– una trattoria di Persico Dosimo, con il ritiro di cibo e bevande d’asporto per un importo di 100 €;

– un’osteria di Pieve San Giacomo, con la consegna di cibo e bevande per l’importo di 250 €;

– un ristorante a Cicognolo con la consegna di prodotti alimentari per il valore di 150 €;

– una torrefazione di Cremona con la consegna di bottiglie di vino e caffè per l’importo complessivo di 300 €;

– un ristorante di Vescovato con la consegna di alimenti per l’importo di 175 €;

– un bar di Piadena con la consegna di cibo e bevande per l’importo di 75 €;

– una trattoria di Isola Dovarese con la consegna di cibo e bevande per l’importo di 400 €;

– un ristorante di Cremona con la consegna di cibo e bevande per l’importo di 100 €;

– un ristorante di Cremona con la consegna di cibo e bevande per l’importo di 80 €.

– un esercizio commerciale di Pozzaglio ed Uniti, con la consegna di prodotti alimentari per l’importo di 100 €.

Come se non bastasse, la donna fu notata anche in un ristorante cremonese con delle amiche, da dove si allontanò senza pagare il conto di 50€.

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