Ferie 2021: quanto ci spetta e quali sono i casi particolari

Ferie 2021, come funzionano e quante ce ne spetteranno, contratti collettivi, periodo minimo e cedolino paga

Calendario (Fonte foto: web)

2021, piano ferie strettamente legate al contratto collettivo collegato all’azienda. Sarà questo, a decidere di quante ore di assenza potremo usufruire durante l’anno.

Per i contratti collettivi, i lavoratori hanno diritto ad un periodo minimo di ferie pari a quattro settimane, e proprio i contratti disciplineranno il monte ore annuo di assenze. Saranno poi gli accordi raggiunti, a riconoscere eventuali giorni ed ore che possono essere aggiunti.

Quindi, per capire le nostre ferie del 2021, bisogna attenersi al CCNL (Contratto collettivo), applicato. In seconda battuta, bisogna verificare se i mesi in forza presso l’azienda saranno dodici o una quota inferiore in virtù di assunzione o cessazione del rapporto. 

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Ferie, dal periodo minimo ai mesi parzialmente in forza

Secondo la legge, sono quattro le settimane di periodo minimo che spettano ai lavoratori, per quanto riguarda le ferie. Quindi dal 1º gennaio al 31 dicembre 2021 i giorni complessivi di ferie non possono essere inferiori alle quattro settimane. Sono poi le diverse voci dei singoli contratti collettivi a tradurre in ore o giorni il periodo minimo di ferie. Se Commercio e terziario e Metalmeccanica hanno voci diverse, tutti gli altri hanno ferie aggiuntive al minimo di legge pari a:

  • Quattro settimane e un giorno per chi ha un’anzianità aziendale tra i dieci e i diciotto anni compiuti;
  • Cinque settimane in caso di anzianità oltre i diciotto anni compiuti.

Il CCNL Chimici farmaceutici – industria prevede anch’esso una maturazione differenziata in base al periodo di permanenza in azienda:

  • Le quattro settimane minime di ferie vengono riconosciute a coloro che hanno un’anzianità non superiore a dieci anni;
  • Cinque settimane sono invece riservate a chi ha un’anzianità superiore a dieci anni.

Ed andiamo poi ai mesi parzialmente in forza ed alle assenze non retribuite.

Va da sé che i mesi per chi viene assunto o rescinde ad anno in corso, sono meno dei canonici 12. Qui, entrano in gioco i ratei di ferie. Quindi, se i mesi sono parzialmente lavorati, come ci si regola? Ad esempio, se sono stato assunto il 16/07/2021, le mie ferie partiranno direttamente da agosto?

Dipende ancora dal contratto collettivo stabilire il criterio di maturazione delle ferie. In caso di assenza di disposizioni contrattuali, si applica la regola per cui il dipendente ha diritto ad un rateo di ferie se i giorni di calendario in forza presso l’azienda sono pari o superiore a quindici. Quindi, il lavoratore assunto il 16/07/2021 maturerà il rateo di ferie di luglio, posto che i giorni di calendario sono pari a quindici. Ancora un’eccezione poi, per chi, assunto dal 1º gennaio 2021, interrompe il rapporto il giorno 06/07/2021. Nell’anno questi maturerà ferie da gennaio a giugno, ma non vedrà luglio.

Capitolo assenze non retribuite: il criterio applicato per calcolare le ferie in presenza di mesi non interamente in forza è simile, dev’essere utilizzato per quanto riguarda le assenze non retribuite.

  • sciopero;
  • aspettativa non retribuita;
  • assenza ingiustificata;
  • sospensione dal lavoro.

In tutti questi casi, se si parla di assenza pari o superiore a quindici giorni di calendario nel singolo mese, non danno il diritto alla maturazione del relativo rateo di ferie.

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