Gianluigi Paragone ha di recente espresso il proprio punto di vista in merito all’aumento delle bollette. In tal senso ha puntato il dito contro il ministro Stefano Patuanelli.

aumento bollette
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In seguito all’emergenza Covid il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ha avuto un notevole impatto non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico. Numerose, purtroppo, le persone che si ritrovano a dover fare i conti con un periodo di crisi e proprio per questo motivo un aumento delle bollette finisce, inevitabilmente, per destare un’ulteriore preoccupazione.

Sull’argomento è intervenuto Gianluigi Paragone, ex grillino e leader di Italexit, che in tal senso ha deciso di puntare il dito contro il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, per quanto concerne appunto il mercato dell’energia. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo qual è il pensiero di Paragone sull’aumento delle bollette.

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Aumento bollette, Paragone contro il ministro: il punto di vista dell’ex grillino

Bollette
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Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambienti, ha fatto sapere che nel primo trimestre del 2021 si dovrà fare i conti con un aumento del 4,5% per l’elettricità e del 5,3% per il gas.  Se tutto questo non bastasse, con l’inizio del nuovo anno gli italiani si ritrovano ad essere tempestati da telefonate che propongono di abbandonare le forniture di maggior tutela per passare al mercato libero. In tal senso, sempre in base a quanto riportato da Arera, chi ha scelto la libertà ha pagato, nel corso del 2019, mediamente il 26% in più di chi è invece ha deciso di restare con il regime amministrato.

Un aumento delle bollette che ha destato inevitabilmente particolare interesse. A tal proposito Gianluigi Paragone, laader di Italexit, su Il Tempo ha affermato: “Il ministro è protagonista di un altro rinnegamento pentastellato, quello riguardante il mercato dell’energia“. Secondo l’ex grillino, infatti, il ministro dello Sviluppo economico “ha regalato tutta la platea delle pmi ai gestori energetici, Enel Edison ed Hera in testa; un bel regalino che ai piccoli imprenditori costerà un aumento delle bollette nella voci degli oneri di sistema“.

Ha quindi proseguito: “Ma possiamo ricordare le condotte delle banche rispetto ai suoi servizi, carte elettroniche in testa; le condotte di Enel (multate dall’Antitrust) per convincere in strani modi le famiglie a passare dal mercato tutelato a quello libero al fine di guadagnarci di più“. Per poi aggiungere: “Il cittadino resta nudo di fronte a uno sbilanciamento vergognoso dei rapporti di forza“.