Per ora ci sono ancora dei rinvii per plastica e sugar tax, ma sono previsti dei cambiamenti nella Legge di Bilancio del 2021

Plastic e Sugar Tax: come cambiano con la Legge di Bilancio 2021
Sugar tax (Fonte foto: web)

Plastica e zucchero, ancora rinvii sulle tasse. Nella Legge di Bilancio 2021 ci sono delle modifiche in merito alle sanzioni da applicare in caso di mancato o ritardato pagamento di queste, o di tardiva presentazione delle dichiarazioni con gli elementi necessari alla determinazione del tributo.

Ad ogni modo, sappiamo, come specificato, che per la Legge di Bilancio 2021, sono previste modifiche a queste due tasse. Due, le date di decorrenza: 1° luglio 2021 per la plastic tax; 1° gennaio 2022 per la sugar tax.

Inizialmente, si prevedeva il loro utilizzo da lugio 2020 e da ottobre 2020. Poi, il decreto ‘Rilancio’ aveva posticipato al 1° gennaio 2021 l’operatività di questi due tributi. Ma sono arrivate le proroghe, in particolare proprio quella per la Legge di Bilancio, a causa dell’improvviso avvento della pandemia Covid-19.

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Plastic e Sugar Tax: le sanzioni diventano meno pesanti

Come detto, le politiche sono cambiate a causa del Coronavirus, diventando molto più ‘di contenimento’ in tantissimi Paesi, e tante date sono state spostate, con le famose proroghe. Ma non solo proroga in questo caso: il ddl di Bilancio 2021 ha anche alleggerito le potenziali sanzioni amministrative per i ritardati pagamenti, o per tardiva presentazione delle dichiarazioni con gli elementi necessari alla determinazione del tributo.

Entra in gioco, il comma 650, art.1,  della ddl in Bilancio 2021:

  • Per il mancato pagamento dell’imposta, si applica la sanzione amministrativa dal doppio al quintuplo dell’imposta evasa, non inferiore comunque a euro 250;
  • in caso di ritardato pagamento dell’imposta, invece, si applica la sanzione amministrativa pari al 25% dell’imposta dovuta, non inferiore comunque a euro 150.
  • Infine, per la tardiva presentazione della dichiarazione e per ogni altra violazione, si applica la sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.500.