La pandemia lascerà molte ferite, oltre che un maxi-debito che sarà oltre il 12% del Pil mondiale. Ma ha portato anche qualcosa di buono?

Secondo il Time questo è il peggior periodo di sempre. Di sicuro questo 2020 è stato uno dei peggiori anni dei tempi moderni, eppure c’è chi è pronto a giurare che anche questo anno segnato dalla pandemia da Coronavirus abbia i suoi lati positivi.

Il dato sulla fame del mondo è sceso dai 29 punti del 2000, ai 18,2 punti del 2020. Anche la mortalità materna è ai minimi storici e la mortalità infantile è diminuita del 60% negli ultimi 30 anni. L’aspettativa di vita dell’intera popolazione mondiale è aumentata fino a 73,2 anni, aumentando i 1 anno dal 2019.

Pare che anche i fumatori siano diminuiti del 7,6% nel 2020. Di sicuro inizia a esserci una maggiore sensibilità per la salute personale e anche del pianeta. Durante quest’anno appena terminato si è registrata una diminuzione delle emissioni di gas serra del 24% rispetto al 1990. Molti paesi hanno smesso di investire nei combustibili fossili ed è aumentato del 20% il consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili in Europa.

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Cosa resterà della pandemia? Sanità, ricerca, e-commerce e smartworking

Mentre per la scuola italiana il 2020 è stato un annus horribilis, ci sono invece buone notizie sul fronte dell’alfabetizzazione mondiale che non ha mai raggiunto tassi così elevati, crescendo di oltre 86 punti percentuali.

Altro dato importante riguarda l’accesso alla rete Internet, gli utenti hanno raggiunto il massimo storico, attestandosi a 4,8 miliardi di persone nel mondo. Merito anche della didattica a distanza e dello smartworking (che alcuni lavoratori sperano resti nella loro quotidianità lavorativa almeno per qualche giorno a settimana).

Ma ciò che tutti sperano restino come best practice anche al termine di questa pandemia da Coronavirus sono i passi avanti in campo medico e della ricerca scientifica. Mai si era pensato di avere creazione, sperimentazione e inizio della somministrazione di un nuovo vaccino in soli 10 mesi.

Altro elemento che tutti speriamo resti anche dopo la fine di questo incubo mondiale sono gli insegnamenti e gli adeguamenti del sistema sanitario in tutti i paesi del mondo per far fronte a future emergenze.

Dal canto economico, invece, hanno preso sempre più piede alcuni settori come l’e-commerce e il food delivery, prima appannaggio di pochi detti i più tecnologici, oggi strumenti ‘amici’ di molti italiani.