Spesso di parla di debitori e creditori e di estinzione del debito, ma cos’è nel dettaglio? Vediamo cosa dice il Codice Civile in merito.

Si parla di debito in presenza di due figure: quella del debitore e quella del creditore. E di un obbligo che il debitore ha nei confronti del creditore. Quindi il debito è in pratica un obbligo, un vincolo che lo lega al creditore.

Per liberarsi da questo vincolo il debitore dovrà adottare un dato comportamento che nel diritto civile viene definito “adempimento”.

L’adempimento è quindi la modalità naturale con la quale si può estinguere il debito e quindi liberarsi dall’obbligazione nei confronti del creditore.

Quando si parla di adempimento si pensa subito al pagamento di una somma dovuta in denaro, la realtà però è che non tutti gli adempimenti sono di questa tipologia. Il pagamento, quindi, è solo un tipo di adempimento che è relativo alle obbligazioni che hanno a che fare con il denaro. Ma possono esserci anche obblighi di natura diversa, come ad esempio la consegna di un oggetto o di svolgere una certa azione.

Il pagamento in sostanza attiene alle obbligazioni di natura pecuniaria ed è individuabile per versamento di una specifica somma di denaro.

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Estinzione del debito: tempi e luoghi dell’adempimento

Tutto il mondo di debiti, adempimenti, creditori e debitori è regolamentato dalle norme civilistiche, che quindi regolano anche il pagamento pecuniario.

Per liberarsi dal vincolo però il debitore deve rispettare alcuni requisiti in modo che il pagamento risulti liberatorio, ad esempio che il pagamento avvenga con le modalità e le tempistiche precedentemente stabilite con il creditore. Perché la normativa consideri estinto un debito è necessario che il pagamento effettuato sia dell’intera somma dovuta.

Infatti nel caso vengano concordate modalità di rientro del debito ratealizzate, il debito non è considerato estinto o comunque il debitore resta vincolato finché non ha pagato tutta la somma dovuta.

Nel caso in cui non ci siano accordi su tempi e luoghi allora la legge sancisce che il pagamento va effettuato al domicilio del creditore. Se i tempi di rientro del debito non sono espressamente stabiliti, il creditore può anche esigere che il debito venga estinto subito.

Il pagamento deve inoltre essere fatto direttamente al creditore oppure a un suo rappresentante riconosciuto ufficialmente per procura, o ancora un genitore o tutore. Quindi un adempimento fatto alla persona sbagliata non libererà dall’obbligo il debitore.