Scopri quali sono i requisiti da avere e la normativa da seguire se vuoi aprire un negozio in tutta sicurezza

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Per aprire un negozio in sicurezza, bisogna avere determinati requisiti e seguire una normativa specifica, ecco perché c’è bisogno di una semplice guida per orientarsi.

Aprire un negozio non è sempre facile perché sono molti gli aspetti da considerare. La prima cosa da sapere è che aprire un negozio oggi è molto più semplice rispetto a qualche anno fa: grazie al cosiddetto Decreto Bersani, infatti, le procedure burocratiche si sono snellite.

Secondo questo decreto non è più necessario richiedere la licenza per quelle attività svolte all’interno di una struttura la cui superficie di vendita non superi i 250 metri quadrati nei Comuni con una popolazione superiore ai 10 mila abitanti, e i 150 metri quadrati nei Comuni con meno di 10 mila abitanti.
Per aprire un negozio, dunque, in molti casi serve solo una comunicazione al sindaco del proprio Comune in cui si dichiari di rispettare la normativa vigente. La comunicazione deve essere inviata almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività.

Questa è la SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – e deve essere inoltrata allo SUAP, lo Sportello Unico delle Attività Produttive, istituito presso il proprio Comune.

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I requisiti necessari e le regole da seguire per aprire un’attività commerciale

Non esistono più le tabelle merceologiche e le attività vengono classificate solo in alimentari e non alimentari.

Per le attività non alimentari non esiste più l’iscrizione al REC (Registro Esercenti di Commercio).

Se invece volete aprire un’attività di ristorazione dovete effettuare l’iscrizione al REC, frequentare il corso SAB (Corso per somministrazione Alimenti e Bevande) organizzato dalla Camera di Commercio.

Attenzione perché la normativa cambia anche da Regione a Regione a volte anche a seconda del comune. E’ bene dunque sempre informarsi per fare le cose in regola e non incappare in errori.

I requisiti necessari sono:

  • non essere mai stati dichiarati falliti e nemmeno delinquenti abituali,
  • non aver subito condanne
  • Controllare se ci sono limiti alle distanze minime tra attività commerciali concorrenti, alcuni comuni continuano a farle rispettare
  • aprire la partita Iva
  • iscriversi alla CCIAA
  • iscriversi all’INPS
  • iscriversi all’INAIL

Una volta avviata l’attività si procede alla Comunicazione Unica: basterà, dunque, inviare la comunicazione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio che provvederà, poi, a divulgare la comunicazione a tutti gli altri enti preposti.