Nuovo anno, nuove richieste del fisco: 50 milioni di atti di riscossione stanno per arrivare ai contribuenti.

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Con l’inizio del nuovo anno, iniziano anche le nuove riscossioni da parte dell‘Agenzia delle Entrate. Anzi per essere più precisi, si tratta di circa 35 milioni di atti che erano stati sospesi nel 2020.

A questi si aggiungono quelli di inizio 2021. Sono invece 15 milioni gli accertamenti e le lettere di compliance, cioè le lettere nelle quali sono riportate delle anomalie rinvenute nelle dichiarazioni dei redditi, riguardanti omissioni o infedeltà.

In questo modo, prima che l’Agenzia notifichi un avviso di accertamento, il destinatario della comunicazione potrà regolarizzare l’errore o l’omissione attraverso il ravvedimento operoso.

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Fisco: amaro inizio 2021, in arrivo 50 milioni di atti di riscossione

Il governo ha già annunciato che probabilmente punterà ad una nuova rottamazione e al saldo e stralcio.

A confermare l’intenzione del Governo Conte nel voler approvare una proroga della sospensione delle cartelle esattoriali è l’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli.

L’ex ministro ha dichiarato all’Ansa: “Quest’anno sono state prorogate tutte le scadenze fiscali e ogni tipo di adempimenti per le imprese, non possiamo più permettere che gli imprenditori debbano pagare in un periodo in cui non hanno lavorato, seppur hanno ricevuto i Ristori e seppur hanno recuperato credito per gli affitti”.

Siamo dalla parte degli imprenditori, di tutti gli imprenditori, non solo dei grossi gruppi industriali, ma anche della piccola impresa familiare”, ha concluso Toninelli.

Allo stato attuale delle cose, con un’emergenza sanitaria che non accenna a rientrare, e un’economia molto malandata, è molto probabile che insieme agli aiuti e ai bonus, l’Esecutivo scelga di concedere un’ulteriore tregua ai contribuenti italiani, specie i piccoli e medi imprenditori, che sono tra i più colpiti dalla crisi.