Il consulente del Ministero della Salute parla di obbligatorietà del vaccino per gli operatori sanitari: “Così se vogliono lavorare”.

Vaccino Guariniello
Foto di Katja Fuhlert da Pixabay

Obbligo vaccinale per gli operatori sanitari. Ne è convinto Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute per l’emergenza coronavirus, intervenuto all’AdnKronos. Un tema, quello dell’obbligatorietà, che pur non trattato direttamente sta attraversando trasversalmente il dibattito fra gli esperti. Secondo Ricciardi, uniforme alla linea di altri esperti (anche giuristi), almeno per chi opera in prima lineaoccorre perseguire la strada dell’obbligo morale e professionale“. E, qualora non bastasse, “procedere con l’obbligo se vogliono lavorare a contatto con i pazienti“.

Obbligo sì quindi, ma solo in casi particolari. Ad esempio, secondo il docente, “per la popolazione generale meglio perseguire la strada della convinzione tramite una accurata e persuasiva informazione“. Ma per chi svolge lavoro a contatto con i pazienti la questione è diversa.

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Vaccino, Ricciardi convinto: obbligatorio per gli operatori sanitari

In giornata, sulla questione era intervenuto anche il giurista Pietro Ichino, secondo il quale l’obbligo potrebbe essere previsto anche a norma di legge. “L’articolo 2087 del codice civile obbliga il datore di lavoro ad adottare tutte le misure suggerite da scienza ed esperienza, necessarie per garantire la sicurezza fisica e psichica delle persone che lavorano in azienda, il loro benessere. Quindi il datore di lavoro non solo può imporlo, ma deve farlo”.

Man mano che si otterranno le dosi necessarie, ha spiegato il giurista, “diventerà ragionevole imporre questa misura, finché l’epidemia di Covid sarà in corso”. E qui il discorso si congiunge con le parole di Ricciardi, convinto che per medici e infermieri, anche se restii, sarebbe il caso di perseguire la via dell’obbligatorietà.