Il gruppo italiano apre una filiale operativa a Sydney, attiva dal primo trimestre del prossimo anno. Un passo importante in ottica futura.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo sbarca in Australia. La filiale di Sydney è ormai una realtà operativa, anche se ufficialmente inizierà la sua attività pratica a partire dal primo trimestre del prossimo anno. Non che manchi tanto, considerando che in Oceania l’anno nuovo arriva anche un giorno prima. Le autorità locali hanno autorizzato il gruppo bancario italiano, che rafforza così notevolmente la propria rete internazionale, portando le filiali operative nel mondo a 11. Un numero considerevole, che piazza Intesa Sanpaolo ulteriormente nel novero degli istituti di credito più importanti a livello mondiale.

La filiale di Sydney si affianca a quelle già esistenti in altre grandi città dell’est del mondo, come Shanghai, Singapore e Tokyo. Come queste ultime, anche la filiale australiana risponderà all’hub di Hong Kong, che coordina le attività nell’intera area geografica Asia-Pacifico. Va ricordato che il gruppo Intesa Sanpaolo possiede ulteriori uffici di rappresentanza in contesti come la Cina, il Vietnam, l’India, l’Indonesia e anche la Corea del Sud.

Intesa Sanpaolo approda in Australia: mossa a livello internazionale

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L’apertura del nuovo polo operativo rappresenta, inoltre, anche un’importante passo avanti nelle relazioni transoceaniche fra Italia e Australia, uno dei mercati (al di là dei blocchi Covid) più remunerativi negli ultimi tempi. E, del resto, anche Imi Corporate & Investment Banking vede lievitare ulteriormente il peso del propri brand internazionale.

Sulla questione è intervenuto Mauro Micillo, responsabile di divisione, secondo il quale “la nuova filiale ci permetterà di affiancare ancor meglio le imprese italiane nel loro percorso di internazionalizzazione, nonché di intensificare il nostro sostegno ai principali operatori locali e internazionali presenti nel mercato australiano, alla luce degli importanti progetti di potenziamento delle infrastrutture e delle opportunità di sviluppo nell’ambito dei principali settori industriali“.