Possibile stop agli Isa: che reddito dichiarare per il 2020?

Sono diverse le proposte per ripartire a livello fiscale dopo la crisi scaturita dal covid. La non applicazione degli Isa potrebbe essere una delle soluzioni

Isa
Fonte Pixabay

Il 2020 è stato un anno duro per i lavoratori italiani che hanno dovuto fare i conti con adeguamenti, restrizioni e soprattutto con introiti inferiori. Per questo è al vaglio lo studio di una soluzione che possa permettere una ripartenza adeguata per quanto concerne l’aspetto fiscale.

Per questo l’ipotesi di rendere il 2020 un anno neutro sotto questo punto di vista prende sempre più corpo, così come sono auspicabili una riduzione delle tasse e una riforma del fisco. Azzerare la fiscalità potrebbe essere coerente con i comportamenti delle aziende. Lo scorso anno proprio di questi tempi si stavano adeguando a loro spese le loro strutture organizzative al fine di favorire la fatturazione elettronica. 

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Isa aboliti per il 2021? Cosa fa propendere per il si

Tutto vano (in parte) visto quanto successo dopo. Per questo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro sta premendo per attenuare gli sgravi fiscali, a partire dagli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale una volta denominati studi di settore) che definiscono le fasce per la dichiarazione dei redditi di artigiani, commercianti, lavoratori autonomi in base a quanto dichiarato negli anni precedenti. 

Un errore madornale se anche quest’anno si dovesse proseguire su questo trend visto che il 2020 è stato un anno a dir poco anomalo sotto questo punto di vista. In merito a ciò il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Marina Calderone ha inviato una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri proprio per cercare di evitare un carico inappropriato sui lavoratori italiani.

La Calderone l’ha definita una richiesta scontata alla luce di quanto sta accadendo, ma al momento non ci sono ancora indicazioni ufficiali da parte del Governo che lascino presagire che gli ISA non vengano applicati per l’anno 2020. Qualcosa potrebbe muoversi a breve, d’altronde anche Di Maio ha mostrato una certa apertura in merito alla questione.

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