In un’intervista, Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, ha esposto le prossime mosse del governo. “Vogliamo definitivamente definire la riforma fiscale”, ha dichiarato. “Esiste la concreta possibilità che la tassazione aumenterà per le fasce di reddito più alte, da 500.000 euro in su per intenderci”.

Stando alle affermazioni di Gualtieri, è probabile un ddl con delega entro aprile. “La nostra intenzione è quella di creare un sistema fiscale più equo, con la riduzione della pressione sui redditi molto bassi. Stiamo vagliando diverse modalità per farlo. Importante tenere fede a quanto stabilisce la Costituzione in merito al principio della progressività delle imposte. Quindi, la direzione della flat tax è per noi impraticabile”.

Il ministro ha anche parlato di Quota 100: “Una volta conclusasi nel 2021, prenderemo un’altra direzione. Per noi è soltanto un intervento circoscritto ad una platea molto ridotta di persone. Insomma, una riforma tipica della propaganda”.

Alla domanda sulla tassa sul Web, Gualtieri ha risposto così: “La tassa digitale inserita nella manovra è un meccanismo tecnico già in vigore ma che riscuoterà circa 700 milioni soltanto a febbraio 2021. Naturalmente, una volta che entrerà in vigore la misura internazionale, la nostra tassa si scioglierà nel suo interno. Quindi, per noi vanno bene i negoziati internazionali, grazie anche al nostro sostegno e contributo, così come quello tra Stati Uniti e Francia. Insomma, non ci saranno obblighi verso gli altri Paesi europei. Se questa tassa digitale globale verrà compresa e accettata, è un bene per tutti. Contrariamente, cercheremo di spingere affinché creato almeno un livello minimo di tassazione. Se anche questa impresa fallirà, vorrà dire che la nostra resterà l’unica in piedi”.