Il decreto presentato ieri in tarda serata dal premier Conte presenta una nuova geografia dell’Italia in vista del Natale: giorni rossi’ ed ‘arancioni’ e la controversa ‘regola del 2’.

Natale Covid
Un momento della conferenza stampa di ieri sera del premier Conte: Fonte: video https://www.youtube.com/watch?v=Xq9D0awZA-w

A strisce rosse ed arancioni, uno spostamento al giorno ma solo per due persone ed entro una fascia oraria, stanziati ristori per gli esercizi chiusi ma ne vengono richiesti molti di più.

Questa in sintesi la soluzione messa in campo dal Governo per blindare ulteriormente le festività natalizie 2020 in era Covid. Nella conferenza stampa della tarda serata di ieri a Palazzo Chigi, il premier Conte ha spiegato che il Comitato Tecnico Scientifico ha consegnato al Governo un verbale nel quale si è posta la necessità di dare una ulteriore stretta alle misure già prese col Dpcm del 3 dicembre.

Perchè si sia arrivati a meno di una settimana dal Natale per avere le misure non è dato ancora di sapere ma tant’è che questo nuovo decreto renderà importante portare con sé un calendario e capire cosa poter fare e cosa non poter fare nei giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Innanzitutto, previsto che nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal Dpcm del 3 dicembre per le cosiddette “zone rosse”.

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Decreto Natale Covid, le giornate festive a semafori: rosso e arancione

Natale
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Quindi, nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste sempre dal Dpcm del 3 dicembre per le cosiddette “zone arancioni”.

Negli stessi giorni, sono tuttavia consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione massima di 5.000 abitanti verso località distanti non più di 30 chilometri, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Inoltre, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Decreto Natale, i ristori Covid per gli esercizi chiusi

Il decreto, infine, prevede lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute. Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto “decreto rilancio”.