Il piano del Viminale: migliaia di agenti per monitorare e vigilare sul rispetto delle regole. Il Natale sarà blindato.

Polizia Natale
Foto di fsHH da Pixabay

Settantamila agenti in strada, roba da emergenza sociale. Ma anche da emergenza sanitaria, visto che il numero in questione sarebbe quello pensato dal governo per monitorare la situazione durante i giorni di restrizione delle festività natalizie. Un dispiegamento di forze che il Viminale avrebbe in programma così da sorvegliare la mobilità fra Regioni e Comuni e, soprattutto, le stazioni ferroviarie. Una strategia pensata più che altro come deterrente che come vigilanza.

Una decisione nell’aria già da qualche settimana ma che sta assumendo forma via via che ci si avvicina alle feste. In serata il premier Conte ha definito le restrizioni, annunciando il giro di vite soprattutto in quelli che saranno i giorni centrali delle Feste.

LEGGI ANCHE >>> Batosta per chi non rispetta le regole: maxi multa per una partita a carte

LEGGI ANCHE >>> L’ultimo grido del ristoratore: “Se chiudo non riapro”

Natale e Capodanno off limits, in strada 70 mila poliziotti: Paragone attacca

Sulla misura in vista, è intervenuto il senatore del Gruppo Misto, Gianluigi Paragone, durissimo nello stigmatizzare il dispiegamento di forze ipotizzato per scoraggiare l’infrazione delle regole anti-Covid. “Dopo aver negato alle famiglie di abbracciarsi per Natale, parte la finta accoglienza. Sotto le feste il Viminale schiera 70mila agenti per controllare che gli italiani facciano bene i sudditi, mentre per controllare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo vi affidate alle misericordiose Ong: i vecchi ‘taxi del mare’. E siccome l’Europa vi comanda a bacchetta non vi sarà alcuna redistribuzione”.

La critica mossa dal senatore, infatti, non riguarda solo il Dpcm ma anche la contestualizzazione. Al momento però il dato è tratto: Natale sarà non solo blindato ma anche controllato. E il pranzo natalizio, così come la cena della Vigilia, sarà estremamente ridotto: i congiunti più due (massimo) non conviventi. Esclusi i bambini e i ragazzi sotto i 14 anni. Tanto per riuscire a ricreare un minimo di convivialità al tempo della pandemia. L’esperienza di Pasqua c’era stata ma Natale è un’altra cosa.