Gli esercenti delle attività commerciali si domandano se dovranno pagare la Tari totale sebbene non abbiano usufruito, tra lockdown e restrizioni, del servizio di raccolta e smistamento rifiuti.

Tari sconto attività commerciali
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La TARI è la tassa sui rifiuti e, ad oggi, non è tra le agevolazioni o proroghe previste da nessuno dei decreti Ristori finora approvati.

IL MEF, Ministero dell’Economia e della Finanze, ha fatto diversi appelli per alleggire questa tassa per gli esercenti che si troveranno a pagare per un servizio di cui non hanno usufruito.

Ai Comuni non può essere chiesto questo favore poiché avendo chiuso i conti a fine ottobre, e non c’è spazio per ulteriori agevolazioni.

L’unico modo per andare incontro agli esercenti delle attività commerciali sarebbe quello di fare un intervento ad hoc sulla Tari.

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Tari: concessa proproga per alcuni Comuni

L’Anutel, l’associazione degli uffici tributi degli enti locali (Anutel) ha chiesto al Ministro dell’Economia Gualtieri una norma ad hoc per evitare che le attività chiuse debbano pagare la tassa sui rifiuti a prezzo pieno quando moltissime attività non hanno lavorato secondo il proprio l’orario standard.

Alcuni Comuni, visto che il MEF non ha effettuato alcun intervento, stanno optando, quantomeno, per una proroga della Tari, anche se finora quattro decreti Ristori non sono bastati per ora a trovare una soluzione.

L’iniziativa è stata presa dal Comune di Ravenna, che ha rinviato la scadenza per il versamento della tassa sui rifiuti al 31 marzo 2021, mentre il Comune di Udine ha deciso di rinviare le scadenze al 20 novembre e al 31 gennaio 2021.

Anche il Presidente del Consiglio Conte si è espresso sui tributi locali, in chiusura dell’Assemblea nazionale dell’Anci tenutasi il 19 novembre, lanciando lo stop alle tasse e ai canoni per l’occupazione del suolo pubblico anche nel 2021, con lo scopo di semplificare gli obblighi di distanziamento sociale per bar e ristoranti.