Un interrogativo che capita spesso: senza contribuiti Inps si matura il diritto alla pensione? Per le casalinghe qualcosa è previsto.

Casalinghe pensione
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In periodo di pensione (che per molti arriverà anticipata) viene da chiedersi se, anche in caso di assenza di contributi Inps, si ha lo stesso diritto a un trattamento pensionistico. Il caso emblematico è quello delle casalinghe, un lavoro a tutti gli effetti se si pensa al ruolo di garante della crescita della famiglia mentre il partner svolge una mansione operativa regolamentata. In realtà, però, una “carriera” di questo tipo non è esente da un riconoscimento previdenziale, raggiunta una certa età.

Per un ruolo che, perlopiù, finisce per essere ricoperto dalle donne, man mano possono maturare determinate condizioni. E se il quesito è se le casalinghe possono o meno accedere alla pensione, la risposta è sì. E, in un certo senso, a esser valido è il discorso etico e pratico: responsabilità, operatività costante e dedizione alla famiglia, anche qualora si tratti di familiari con disabilità o difficoltà di altra natura. In sostanza, non è solo questione di contributi pratici.

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Alle casalinghe spetta la pensione? Ecco due indicazioni utili: assegno e requisiti

Lo strumento più semplice, è quello dell’assegno sociale. Un contributo che l’Inps consente a donne che, arrivate a 67 anni di età, non hanno contributi maturati. Subentra poi il fattore delle condizioni economiche: qualora le donne in questione non abbiano coniuge, possono accedere all’assegno qualora non superino la cifra reddituale di 5.824 euro. La quale diventa di 11.649,82 euro qualora vi sia un coniuge con redditi.

Per quanto riguarda il fondo Inps per le casalinghe, occorrono determinati requisiti. Innanzitutto la fascia d’età, compresa fra i 16 e i 65 anni. Quindi (ma questo è quasi fisiologico) un’attività domestica rivolta alla cura della casa e all’assistenza della famiglia. Altro requisito fondamentale, l’assenza di esercitare attività lavorative di qualsiasi tipo. Per le attività parziali, i contributi dovranno coprire le 52 settimane all’anno. Inoltre, non deve esservi un titolare di trattamento pensionistico diretto. Per l’iscrizione al Fondo, disponibili sia la piattaforma online che un numero gratuito da rete fissa. O, in caso, gli operatori di un Caf o di un Patronato.