Governo ed esperti forse sono già a conoscenza di quello che succederà a gennaio ma provano un’ultima carta per scongiurarlo.

Neppure l’ultimo Dpcm ha convinto esperti e maggioranza: occorrono nuove restrizioni e “più severe” chiede il Comitato Tecnico Scientifico. “Bisogna estendere le misure, altrimenti a gennaio saremo nei guai”, dicono gli esperti. I dati non sembrerebbero confortare la paura del Cts, ieri nuovi positivi intorno ai dodicimila. Preoccupano i decessi ancora intorno ai 500 giornalieri.

La sensazione è che gli esperti e il Governo sappiano qualcosa che noi non sappiamo e che la tanto decantata ed esorcizzata terza ondata sia ormai molto più di un’ipotesi. E allora politica e scienza si muovono per tentare l’ultima carta per scongiurare un pericolo che rimetterebbe in ginocchio l’Italia a gennaio, ammesso che qualcuno sia già riuscito a rialzarsi.

Entro domani, mercoledì 16 dicembre, verranno annunciate le nuove restrizioni anti assembramenti in concomitanza con le festività natalizie. Si delinea una zona arancione per tutta l’Italia ma c’è ancora il rischio concreto che possa essere rossa per tutti. Intanto interviene il Presidente Mattarella che chiede a tutti “uno soforzo collettivo”. “Solo un multilateralismo efficace, potranno consentire alla Comunità internazionale di superare questa emergenza”.

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Il Governo ci nasconde qualcosa, Natale e Capodanno: coprifuoco alle 18

Dopo gli assembramenti choc dell’ultimo fine settimana di shopping natalizio, il Comitato tecnico scientifico, ha chiesto al governo misure più rigorose in vista delle feste. L’ipotesi è quella di una zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi, dalla vigilia a Santo Stefano, da San Silvestro a Capodanno, solo con i servizi essenziali aperti. Oppure quella di grande zona arancione, con i negozi aperti ma i ristoranti chiusi. E con il coprifuoco anticipato alle 18 o alle 20.

“Stiamo ragionando sulle due settimane delle vacanze di Natale – ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza -, spero che in tempi brevi si possano prendere ulteriori misure per scongiurare un’ipotetica terza ondata”. “Dobbiamo essere piu’ rigorosi durante le festivita’”, dice il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. “In Italia la curva dei contagi è in fase calante, mentre in Germania sta salendo”, aggiunge.

La stretta ci sarà, ma probabilmente si chiuderà un occhio almeno per gli spostamenti tra piccoli Comuni vicini tra di loro. La zona rossa nazionale nei festivi e prefestivi non vede però d’accordo tutti nel governo e nella maggioranza.