Cosa bisogna fare nello specifico per accedere al conto corrente di un defunto e dividersi l’eredità? Ecco alcuni semplici passaggi per portare a termine l’operazione 

Conto corrente
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Un argomento piuttosto spinoso quando si parla di successione è naturalmente quello della divisione dei beni. Tra questi uno in particolare che richiama l’attenzione è il conto corrente della persona venuta a mancare.

La banca una volta appurato il decesso dell’intestatario congela il conto in attesa che venga avviata la pratica di successione. Fino a quel momento però non è consentito a nessuno (a meno che non sia un soggetto co-intestatario), nemmeno a parenti stretti, l’accesso al conto.

Dunque, andiamo a vedere nel dettaglio i passaggi fondamentali per poter accedere al conto corrente del defunto in maniera lecita.

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Conto corrente defunto: come si sblocca?

Gli eredi quindi devono presentare alla banca la dichiarazione di successione e contestualmente l’attestazione dell’avvenuto pagamento delle imposte calcolate dall’Agenzia delle Entrate. 

Può effettuare l’operazione anche un solo erede, che può farlo anche per conto degli altri. Basta inoltrare il tutto in via telematica, in modo tale che il Fisco possa possa calcolare le tasse che graveranno sugli eredi.

Rimane comunque il diritto da parte dei soggetti richiedenti di poter poi rinunciare all’eredità in un momento successivo. Tuttavia esistono dei casi in cui non c’è bisogno della dichiarazione di successione per poter sbloccare il conto. Questo è possibile quando il patrimonio non è superiore a 100mila euro, non comprende immobili o diritti reali immobiliari.

Spesso e volentieri però la successione non basta per avere il via libera dalle banche, che potrebbero richiedere anche l’atto di notorietà. Questo viene rilasciato dal notaio o dal cancelliere del tribunale. In questo documento vengono specificati ora e data del decesso, dati anagrafici e l’elenco degli eredi legittimi.

Tutto cambia laddove sia presente un testamento. In questo frangente non basta altro che girare all’istituto di credito l’atto di pubblicazione o gli estremi della sua pubblicazione con elencazione degli eredi.