La Costituzione prevede, in materia di lavoro, dei diritti e doveri in capo a tutti i lavoratori, il cui mancato rispetto prevede una multa.

Il lavoro è uno dei principi costituzionali su cui si fonda l’Italia.

L’art. 1 della Costituzione, infatti, recita:L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Il diritto del lavoro, pertanto, è composto da una serie di diritti e doveri dei lavoratori e del mondo imprenditoriale che da sempre sono stati oggetto di innumerevoli provvedimenti legislativi e pronunciamenti giudiziari, in virtù del cambiamento sociale e antropologico di una civiltà

Le norme sul lavoro non solo tutelano i lavoratori dal punto di vista economico che anche da quello dell’incolumità fisica, si parla infatti di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Ai fini della sicurezza sui luoghi di lavoro, specie per quelle attività pericolose, i datori di lavoro devono obbligatoriamente versare i contributi INAIL, in modo tale da garantire una copertura assicurativa ai dipendenti qualora dovessero subire infortuni o malattie professionali.

Uno degli obblighi che il codice civile pone in capo agli imprenditori una puntuale formazione dei lavoratori, fornendo tutte le idonee istruzioni su come svolgere la propria attività in sicurezza minimizzando i relativi rischi.

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5.200 euro di multa: l’obbligo di formazione sul lavoro

Anche in materia di formazione, il Decreto legislativo n. 81/2008, prevede pesanti sanzioni per le imprese responsabili di incidenti e sinistri.

La normativa prevede fino a 5.200 euro di multa per chi non rispetta uno specifico obbligo sul lavoro in materia di formazione.

Tali sanzioni possono triplicare se il numero di dipendenti coinvolti supera le 10 unità.

I dipendenti hanno quindi diritto ad ottenere dal datore di lavoro ogni informazione utile a prevenire i rischi della propria attività. Un infortunio o una malattia gravi potrebbero infatti cagionare sofferenze al dipendente e addirittura determinarne il licenziamento.