“2020, anno di me**a”. Esordisce così la conduttrice di L’aria che Tira, Myrta Merlino. Ma cosa è successo?

myrta merlino

Myrta Merlino con le lacrime agli occhi apre la puntata di L’ Aria che tira, su La7, con: “Veramente un anno di m***a”.

La conduttrice, nonché giornalista, esprime il suo dolore per la morte di Paolo Rossi, ma non solo: “Questa mattina vorrei avere davanti a me il tasto avanti veloce, per andare avanti di un mese e mettermi alle spalle questo tremendo 2020″.

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Myrta Merlino: chi è la conduttrice di L’Aria che Tira

Myrta Merlino, classe 1969, napoletana, è una giornalista nonché condutricce del programma L’aria che Tira, in onda tutti i giorni alle 11.00 su LA7.

L’Aria che Tira è un talk show in cui gli esperti di economia rispondono a domande su speculazione, crisi e debito pubblico proposte in studio. Il programma prevede la presenza di collegamenti esterni con politici e addetti del settore finanziario.

Dopo la laurea con lode in scienze politiche con una tesi in Diritto internazionale sulla Carta Comunitaria dei diritti fondamentali dei lavoratori, lavora per il Consiglio dei Ministri della Comunità Economica Europea.

Inizia la carriera di giornalista collaborando con Il Mattino, iniziando a occuparsi di televisione nel 1994.

Approda in Rai realizzando inchieste per Mixer e scrive i programmi Italia Maastricht, EnergiaMister Euro e La Storia siamo noi. Diventa responsabile dell’informazione di Rai Educational nel 2002 e ospite fissa di Casa Raiuno, condotto da Massimo Giletti, Antonella Mosetti e Cristiano Malgioglio.

Nel 2009 arriva a La7 come autrice e conduttrice di Effetto Domino e dal 2011 di L’aria che Tira arrivando a sostituire I menù di Benedetta.

Lavora a lungo per Radio 2, come i colleghi Beppe Convertini e Federico Quaranta e scrive per numerosi quotidiani, tra cui: Il Messaggero e Il Secolo XIX.

Nella sua carriera è stata anche moderatrice di numerosi convegni e incontri pubblici, intervistando i principali attori della politica internazionale, tra cui: Carlo Azeglio Ciampi, Jacques Delors, Silvio Berlusconi e Bill Gates.