Confcommercio, in un documento inviato alla Commissione Attività Produttive della Camera, chiede che ci sia un “principio della gratuità effettiva dell’uso e dell’accettazione degli strumenti elettronici di pagamento” previsto dal piano Cashback e Cashless del Governo.

cashback cashless
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“Il sistema deve essere gratuito”. E’ quanto chiede Confcommercio sul piano governativo Cashless in un documento inviato alla Commissione Attività produttive alla Camera nell’ambito dell’audizione sulle politiche di rilancio del comparto commercio messo in crisi dall’epidemia da Coronavirus.

La richiesta è quella di prevede un principio “della gratuità effettiva dell’uso e dell’accettazione degli strumenti elettronici di pagamento”. Confcommercio chiede anche la rimozione della previsione di penalizzazioni per il ricorso al contante promuovendo nel contempo una sempre maggiore trasparenza su costi e commissioni legati all’uso della moneta elettronica creando  “una reale concorrenza fra i diversi sistemi in grado di minimizzare l’impatto economico su consumatori ed esercenti“.

Confcommercio chiede inoltre l’istituzione di una sede di monitoraggio sulla diffusione dei pagamenti digitali e dei loro costi chiedendo altresì il “potenziamento del credito d’imposta a valere sulle commissioni a carico degli esercenti per le accettazioni degli strumenti di moneta elettronica sia il rinvio della ‘lotteria degli scontrini’ per ritardi e costi di adeguamento dei registratori telematici”.

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Cashless e Cashback, Confcommercio:”Coesistenza pagamenti in contanti con pagamenti digitali”

Per Confcommercio è necessaria una complementarietà tra i diversi sistemi di pagamenti in essere nel Paese ovvero una coesistenza tra il pagamento con l’uso di banconote ed i pagamenti per via elettronica o digitale. Dal punto di vista del digitale, Confcommercio punta il dito sul settore dell’e-commerce spiegando che è “un problema molto grave” perchè “non si conosce dove paghino le tasse” chiedendo l’introduzione di una web tax per intercettare questi fatturati.

Sul tema della lotteria degli scontrini in introduzione da gennaio, l’altra associazione del commercio, la Confesercenti evidenzia che solo un registratore di cassa su tre è attrezzato per la misura della lotteria dello scontrino.

Quindi “escludere migliaia di attività del commercio che non hanno avuto la possibilità di rinnovare il registratore di cassa o procedere all’adeguamento del vecchio. Ci sembra dunque chiaro che non ci siano le condizioni per far partire la Lotteria già a gennaio”, chiede Confesercenti.