Berlusconi ha detto la sua sul Mes: non farà piacere a Giuseppe Conte, perché l’ex Premier annuncia una caduta del Governo

Bomba di Berlusconi sul Mes: "Farebbe cadere il Governo entro pochi giorni"
Silvio Berlusconi (Fonte foto: web)

Si parla molto della possibile mossa del Governo verso o contro il Mes. Ed allora, anche Silvio Berlusconi, ex Presidente del Consiglio, ha detto la propria. Da ricordare che la decisione finale sul Mes, verrà votata in Parlamento il 9 dicembre. Berlusconi non è favorevole al Mes, ma non finisce lì. Con sé, il cavaliere attira una maggioranza, che potrebbe preoccupare Giuseppe Conte.

Un possibile “No” per il Mes, farebbe arrabbiare e non poco, i Paesi del Nord, che in questa manovra, ritengono aver messo anche tanta pazienza nell’attendere l’Italia. Sarebbe in difficoltà anche la BCE, che negli scorsi mesi ha aumentato gli stimoli monetari di 1.400 miliardi solo tra QE e PEPP, più le aste del T-Ltro.

In pratica, Francoforte ha permesso ad alcuni governi, come quello italiano, di indebitarsi sui mercati, sostenendo bassissimi costi in pandemia. All’estero quindi, una bocciatura del Mes non verrebbe vista di buon occhio, con Conte, attuale capo del Governo, a farne le spese.

Leggi anche >>> Recovery Plan: ecco la squadra che prepara il Governo

Come ne beneficerebbe Berlusconi, se ci fosse il “No” al Mes

L’ex Premier, vorrebbe far cadere quello attuale, Giuseppe Conte, per portare la sua figura ad essere decisiva per le elezioni di un nuovo capo di Stato. Difficile, viste ormai le condizioni del suo team, che possa salirci lui, ma l’obiettivo persiste per due possibilità: creare le condizioni per delle elezioni anticipate e rimescolare tutte le carte; far saltare il Governo per vedere quali possibilità si riaprirebbero.

Se Conte dovesse essere “esonerato”, la crisi riguarderebbe l’intero Movimento 5 Stelle, con i suoi rappresentanti al Parlamento che, come il Presidente del Consiglio, tornerebbero a casa e quindi si piegherebbero a qualsiasi compromesso, persino una coalizione con Forza Italia.

A quel punto, Berlusconi portà richiedere che il capo di Stato possa essere eletto da tutti, compreso lui. Il tutto, senza alleati di Centro-destra all’opposizione, per paura che questi possano portarsi dietro tantissimi consensi.

Leggi anche >>> De Manzoni sulla patrimoniale: “Errore! Colpisce i pochi che hanno facoltà di spesa”