Il Dpcm di Natale, di cui si è ampiamente discusso, verrà firmato il prossimo 3 dicembre, ecco fino a quando durerà

Dpcm di Natale: questi i termini, ecco fin quando durerà
Fonte foto: (Pixabay)

Di oggi, le ultime novità a proposito del tanto atteso Dpcm di Natale, con il Governo che si è consigliato con i governatori delle varie regioni. Francesco Boccia, ha confermato che ci sarà linea dura per il prossimo Dpcm: “Bisogna evitare gli spostamenti tra Regioni e mantenere il limite delle 22 per la circolazione – ha  spiegato – Sono due punti centrali e imprescindibili del modello di sicurezza che stiamo costruendo insieme. Evitiamo deroghe perché potrebbero minare la tenuta stessa dell’impianto”.

Per quanto riguarda le deroghe però, l’idea continua ad essere quella di una eccezione per gli anziani che vivono da soli. Durante i giorni festivi infatti, dovrebbero poter raggiungere i familiari, per non passare le date rosse da calendario, da soli. Nel caso di spostamento opposto, solo un familiare con il suo nucleo più ristretto, potrebbe andare a trovare la persona anziana.

Zero altre deroghe per spostamenti fuori regione e coprifuoco alle 22. La data del termine non sarà il 6 gennaio, ovvero l’Epifania, ma il 15. Sì, il nuovo Dpcm si prolungherà fino a metà gennaio. Il Ministro, Speranza, spiega quanto sia importante darsi altri giorni per capire se in termini di contagi, le feste avranno fatto danni: “Rigore e prudenza. Dobbiamo evitare di arrivare a gennaio in una situazione complicata, per questo nei giorni di festa ci saranno maggiori restrizioni“.

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Le restrizioni che stanno per essere approvate

Nel pomeriggio, il Premier, Giuseppe Conte, ha incontrato i capi delegazione della maggioranza per completare il suo discorso sul prossimo Dpcm. Domani, il passaggio del Parlamento nell’informativa di Roberto Speranza. Giovedì 3 dicembre, la data in cui non si potrà più tornare indietro, con la firma sul documento di Conte, con il Dpcm che andrà in vigore ufficialmente il 4 dicembre, venerdì della settimana in corso.

Il Governo ha già preso decisioni definitive su alcune restrizioni, vediamo quali:

  • Coprifuoco dalle 22 alle 6, anche nei giorni di Natale ed a Capodanno;
  • Bar e ristoranti aperti fino alle 18. Ristoranti chiusi il 25 e il 26 dicembre;
  • Messa di Natale con orario anticipato;
  • Raccomandata la presenza limitata nelle case per cene e pranzi di Natale, e per il cenone di Capodanno. Da decidere ancora il numero massimo di persone, che dovrebbe fermarsi alle sei presenze, e sulla possibilità di invitare pochi amici o di restare nell’ambito dello stretto nucleo familiare;
  • Negozi aperti fino alle 21, sono se garantiranno le misure di sicurezza, soprattutto il contingentamento delle entrate che possano evitare gli assembramenti;
  • Chiusura degli alberghi di montagna dal 20 dicembre fino al 10 gennaio e chiusura degli impianti sciistici anche per chi trascorre le feste nella seconda casa sulla neve;
  • Divieto di spostarsi tra Regioni, a partire dal 20 dicembre, tranne per motivi di urgente necessità, di lavoro e salute. Sarà possibile raggiungere genitori e nonni che vivono soli e rientrare nella propria residenza o domicilio;
  • Quarantena obbligatoria per chi trascorre le festività all’estero e per gli studenti ed i lavoratori che rientrano in Italia per il Natale, dopo il 20 dicembre;
  • Chiusura di cinema e teatri durante tutte le festività.

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