L’Inps ha comunicato la disposizione del bonus covid 1000 euro per alcuni lavoratori. Vediamo quali sono le categorie interessate

Bonus covid 1000 euro
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Prosegue anche per l’ultimo mese dell’anno l’erogazione dei bonus per alcuni lavoratori gravemente colpiti dagli effetti del covid-19. L’Inps ha ufficialmente dato il suo benestare all’erogazione una tantum di 1000 euro così come previsto dal decreto Ristori.

Per coloro che ne avevano già beneficiato in passato, il pagamento avverrà in automatico, mentre chi non ha ottenuto nulla finora ha tempo fino al 18 dicembre 2020 per presentare la domanda in via telematica. 

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Bonus Covid 1000 euro, a chi spetta e come presentare la domanda

Ma a chi spetta questo sussidio? Sono diversi i lavoratori che potranno avanzare richiesta tra cui gli stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il loro lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020. Discorso identico per i lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti balneari. 

Altri lavoratori ricompresi nel bonus covid 1000 euro sono gli intermittenti (che hanno lavorato almeno 30 giorni nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020) e gli autonomi privi di partita Iva e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie oltre alla gestione separata Inps con accredito di almeno un contributo mensile.

Ma non finisce qui. Il sussidio spetta anche agli incaricati delle vendite al dettaglio che abbiano un reddito superiore a 5000 euro nel 2019, che siano titolari di partita Iva e iscritti alle Gestione separata dell’Inps. Da non dimenticare i lavoratori dello spettacolo che però hanno serie di paletti da rispettare.

Devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 e un reddito inferiore a 50000 euro e che non abbiano maturato rapporti lavorativi dipendenti o di pensione al 15 agosto 2020. In alternativa 7 contributi giornalieri versati nel 2019 con reddito non superiore a 35000 euro e non titolari di lavoro dipendenti e pensione al 15 agosto 2020.

Tra le altre condizioni da rispettare c’è quella di non essere titolare di Naspi o Dis-Coll e nemmeno essere titolari di pensioni.

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