Rischio usura per famiglie e imprese: ecco il fondo per ottenere credito e liquidità

Rifinanziato dal Ministero dell’Economia e delle Finanza il fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura: novità positive per il 2021.

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In una situazione di economia stagnante e con imprese e famiglie sempre più impoverite a causa delle restrizioni operative derivanti dalla pandemia Covid, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rifinanziato il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura.

Istituito presso il Dipartimento del Tesoro dalla legge 108 del 1996 e operativo dal 1998, il Fondo prevede che attraverso Confidi, Associazioni e Fondazioni, vengano concesse garanzie per facilitare l’accesso al credito a imprese e cittadini a rischio usura.

Il Fondo, alimentato con un circolo virtuoso dai proventi delle sanzioni amministrative antiriciclaggio, ha beneficiato quest’anno di un contributo extra di 10 milioni di euro stanziati ad hoc dal DL rilancio arrivando ad un importo complessivo di 32,7 milioni di euro.

Le risorse saranno erogate entro la fine del 2020 a 113 “Enti gestori”: 77 Confidi (consorzi di PMI), che riceveranno circa 23 milioni di euro, e 36 Associazioni e Fondazioni impegnate nella lotta all’usura, che ne riceveranno circa 9,7. Ognuno di tali Enti riceverà mediamente 280 mila euro, con punte massime di 600 mila euro per i più virtuosi, ovvero per coloro che negli anni passati hanno meglio impiegato le cifre messe a disposizione nell’ambito del Fondo.

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L’ammontare del Fondo, spiega il MEF, “è stato ripartito con delibera di un’apposita Commissione interministeriale (presieduta dal MEF) sulla base di una combinazione di indicatori che tengono conto dell’indice del rischio usura presente nell’ambito territoriale dove opera l’ente assegnatario, dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse dimostrata nel passato e della effettiva capacità di garantire l’accesso al credito. Inoltre, si è stabilito di confermare, anche per questa nuova ripartizione, un contributo speciale agli enti delle aree dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio e delle Marche colpite dai terremoti del 2016 e del 2017”.

Le principali statistiche di utilizzo negli anni di questo strumento dimostrano la sua capacità di attivare positivamente i canali del credito in modo capillare e per prestiti anche di medio-piccolo importo (circa 50.000 euro in media per le PMI e 20.000 euro in media per cittadini e famiglie).

Dal 1998 al oggi il Fondo per la prevenzione dell’usura ha erogato a Confidi, Associazioni e Fondazioni di lotta all’usura circa 670 milioni di euro che hanno consentito a loro volta di garantire finanziamenti per oltre 2 miliardi di euro, con una leva finanziaria di circa il 300%. Nel 2019 la leva finanziaria ha raggiunto quasi il 400% e il tasso di default è sceso ai minimi storici (15%).

Per maggiori informazioni su come contattare direttamente gli Enti gestori del Fondo si può prendere visione del documento predisposto dal MEF (leggi qui)

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