Si susseguono in queste ore le riunioni a Palazzo Chigi per predisporre il contenuto del Dpcm che disciplini le regole per lo svolgimento delle festività natalizie. 

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Sono diverse le tematiche che in questi giorni il Governo, con incontri che si susseguono con capi delegazione, Regioni, Comuni e soggetti coinvolti, sta affrontando per mettere nero su bianco il Dpcm Natale e disciplinare definitivamente lo svolgimento delle festività natalizie.

Si parte dalla possibilità di un libero spostamento delle persone tra Regioni. L’orientamento del Governo è quello di evitare le transumanze viste nei mesi estivi ma di non permettere il passaggio dei cittadini anche tra territori in zone gialle e anche se il Paese dovesse ritrovarsi con tutti territori tra il giallo e l’arancione ed un Rt del contagio al di sotto dell’1. Si ragiona su deroghe a situazioni di estrema necessità come anche alla possibilità di ricongiungimenti familiari.

Più sicuro lo stop alle attività sciistiche sebbene la quadra unitaria a livello europeo sarà difficile ottenerla ma l’Italia si avvia verso la chiusura degli impianti almeno da dicembre, se ne riparlerà a gennaio. Si ragiona anche sull’orario del coprifuoco nei giorni del 24-25-26 ma dal Governo, nella fattispecie il ministro Boccia, arriva l’idea di confrontarsi con la Cei per chiedere una anticipazione alle 22 della tradizionale messa natalizia nella sera del 24. Per il resto si profila un coprifuoco al massimo alle 23.

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Dpcm Natale, il nodo del numero di persone a tavola e dei negozi fisici

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Legato all’estensione del coprifuoco è il tema dell’allargamento dell’orario di apertura dei negozi fisici con l’intenzione di Palazzo Chigi di spalmare così l’afflusso dei consumatori su più ore ed evitare assembramenti.

Infine, il tema del numero di persone a tavola per i pranzi e le cene di Natale e Capodanno. Il premier Conte ha confermato che saranno solo raccomandazione e che non ci sarà una invasione del Governo nella sfera privata delle famiglie ma nel Dpcm ci sarà una raccomandazione sul numero di persone presenti in una stessa casa intorno al tavola: si ragione su un massimo 6-8 commensali.

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