A volte le multe stradali prevedono la decurtazione dei punti della patente. Questo può essere evitata senza fare ricorso. Come?

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Quando si perdono i punti della patente questi possono essere recuperati. ll recupero dei punti può avvenire in due modi:

  1. tramite “buona condotta” per almeno due anni ovvero, non bisogna ricevere nel successivo biennio altre multe stradali che implichino la decurtazione dei punti.
  2. frequentando un corso privato di recupero dei punti.

Ma come si fa a non farsi togliere i punti dalla patente?

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Punti sulla patente: due modi per non farseli decurtare

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Sicuramente il metodo migliore è quello di rispettare il Codice della Strada, ma se ciò non avviene possono essere usati due modi a seconda che la multa sia contestata immediatamente o in differita.

Nel primo caso, quando la multa viene contestata immediatamente, l’unico metodo per non farsi togliere i punti dalla patente è fare ricorso contro il verbale e chiederne l’annullamento.

Ricordiamo che il ricorso può essere effettuato entro 30 giorni al giudice di pace o, in alternativa, entro 60 giorni al Prefetto.

Nel momento in cui si decide di impugnare la contravvenzione, poiché la decurtazione dei punti avviene quasi contestualmente alla violazione, mentre la decisione del ricorso (specie se proposta al giudice di pace) può richiedere molto più tempo, l’automobilista risultato vittorioso dal giudizio vedrà ripristinati i punti che, in precedenza, gli erano stati sottratti.

Nel secondo cas, ovvero quando è contestata in differita l’amministrazione non può procedere all’immediata decurtazione dei punti dalla patente del proprietario dell’auto.

La legge prevede che il proprietario del veicolo debbai comunicare agli agenti accertatori, nei successivi 60 giorni, il nome del conducente e il numero della sua patente. In questo modo, la sanzione accessoria della decurtazione dei punti sarà effettuata nei confronti di quest’ultimo.

Da qui si possono aprire due stradi per non vedersi decurtare i punti della patente:

  1. non rispondere all’invito contenuto nella multa di comunicare i dati dell’effettivo conducente, in questo caso vi sarà applicata una sanzione che tra i 422 a 1.695 euro.
  2. risondere all’invito della polizia affermando di non essere in grado di ricordare chi fosse alla guida dell’auto. Tale dichiarazione però deve essere supportata da un «giustificato motivo» e da una «prova documentale».

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