Al centro dello scontro tra Gianlugi Paragone e Davide Faraone c’è il Salva Mediaset, l’emendamento del Decreto Covid che tanto sta facendo discutere. Di cosa si tratta?

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E’ scontro tra Gianluigi Paragone e Davide Farone, è accaduto ieri nella trasmissione Omnibus su La7. Il motivo? L’ emendamento Salva Mediaset.

A scagliarsi contro il il Salva Mediaset è Gianluigi Paragone, leader politico di Italexit, che dichiara “gli italiani hanno capito benissimo che Forza Italia dà una mano all’esecutivo in cambio di un favorino (….) C’è sempre un equivoco di fondo, arriva con le proprie truppe quando Pd e M5s sono in difficoltà”.

Infatti, il favorino sarebbe quello di introdurre il Salva Mediaset all’interno del “decreto Covid” che ha poco a che fare con il tema delle telecomunicazioni.

Immediata la replica di Davide Faraone, di Italia Viva: “Ma non eravate quelli del prima gli italiani?”.

Ma cos’è questo emendamento che fa suscitare così tanta polemica?

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Salva Mediaset: cos’è e perché è dentro al Decreto Covid? E’ polemica tra Gianluigi Paragone e Davide Faraone

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Su proposta del governo, il Senato ha inserito nel “decreto Covid” un emendamento che riguarda le aggregazioni tra imprese nel settore delle telecomunicazioni, e impone che, nel caso in cui una società arrivi a operare contemporaneamente sul mercato delle telecomunicazioni e su quello dei mass media (televisioni, radio o giornali), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) apra un’istruttoria entro sei mesi per valutare se la situazione venutasi a creare possa distorcere la concorrenza o ledere il pluralismo sui mezzi di comunicazione di massa.

Questo emendamento ha preso il nome di Salva Mediaset ed è facile pensare che detto emendamento ha poco a che fare con il Covid.

Perché Salva Mediaset? Perché riguarda molto da vicino Mediaset,vista la situazione attuale della società. Infatti, il gruppo francese Vivendi, è da diversi anni che sta tentando di acquisire il controllo dell’azienda nonostante gli attuali proprietari non abbiano nessuna intenzione di cederlo.

Ma cosa è successo tra Vivendi e Mediset?

Vivendi ha iniziato a voler scalare Mediaset a fine 2016, quando il mercato televisivo sud-europeo aveva cominciato a subire la competizione di Netflix, creando una piattaforma di contenuti televisivi su Internet attiva a livello europeo.

Vivendi ha comprato in poco tempo il 24,9 per cento di Telecom Italia, ottenendone il controllo di fatto. A fine 2016 aveva poi fatto un accordo con Mediasetdi cui ha comprato in borsa il 28,8 per cento in poco tempo.

Per frenare tutto ciò, Mediaset ha denunciato Vivendi all’Agcom accusandola di aver violato la legge Gasparri, che vieta a una società con una quota di mercato più alta del 40 per cento nel settore delle telecomunicazioni (in questo caso, TIM) di detenerne al contempo una più alta del 10 per cento in quello dei mass media (Mediaset). Nel 2017 l’Agcom ha accolto la richiesta, imponendo a Vivendi di ridimensionare la propria posizione dominante.

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