Il premier Conte è tornato sul tema delle modalità di come verranno trascorse le prossime festività natalizie al tempo del Covid:”Necessario comunque buonsenso altrimenti a gennaio pagheremo un costo enorme”.

Covid Conte
Un momento dell’intervento video del premier Conte all’assemblea annuale dell’Anci. Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5qivKbRLJ4k

La validità del sistema di monitoraggio, il numero dei parametri e che Natale sarà al tempo dei Covid. Sono questi i temi affrontati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte partecipando all’assemblea annuale dell’Anci in video collegamento con il presidente dell’associazione che riunisce i primi cittadini d’Italia, il sindaco di Bari Antonio Decaro.

Il premier Conte ha spiegato che per il futuro si possono prevedere anche chiusure mirate su base provinciale per non penalizzare una intera Regione:”Il meccanismo di monitoraggio è tarato anche su basce provinciale– ha detto Conteed è pensabile che, man mano che si va avanti con l’emergenza, si possa dosare l’applicazione di misure differenziando aree all’intero della stessa regione. Occorre una richiesta ufficiale del presidente di Regione e il Ministro della Sanità potrà analizzare la richiesta”.

Sulla richiesta delle Regioni di rivedere e ridurre gli indicatori che portano a definire le aree di rischio, Conte ha spiegato:” Sicuramente bisogna rendere ancor di più trasparenti e chiari i meccanismi a tutta la popolazione. Ma stiamo sempre parlando di algoritmi ed è complicato rendere semplice questo meccanismo complesso ed articolato e basato su presupposti scientifici. Dobbiamo fare ancora di più su chiarezza e trasparenza-ha evidenziato Contema a patto che ciò non diventi confusione. Perchè succede che si sviluppa un giusto dibattito scientifico e si parla legittimamente sui parametri ma non si può poi generare la confusione secondo cui ognuno elabori propri parametri e li proponga come i migliori. Parlare di 5, 3 indicatori può essere un dibattito scientifico ma non che ciò arrivi da una autorità politica”.

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Covid, Conte e l’incognita Natale:”Pronti a diversi scenari ma no ai veglioni”

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All’assemblea annuale dell’Anci, il premier Conte ha affrontato anche il tanto discusso tema sulle modalità di svolgimento delle festività natalizie al tempo del Covid:”C’è molta attenzione verso le festività natalizie, le più sentite da noi italiani. Cosa accadrà? Neppure il Governo ha la palla di vetro ma sta rivelando alcuni segnali positivi dell’andamento della curva. Nessuno, neppure gli scienziati si avventurano a dire come sarà l’andamento della curva a Natale, dobbiamo arrivare in prossimità delle festività e capire come dosare gli interventi. Ci stiamo già preparando? Certo, ci stiamo preparando a vari scenari.”.

“A Natale sicuramente dovremo essere predisposti-prosegue Conte a passare le festività in modo più sobrio: no a veglioni, festeggiamenti imponenti, baci e abbracci non è possibile. Occorre buonsenso, immaginare una settimana di socialità scatenata come sono le festività natalizie significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva. Sarà un Natale più sobrio: ci auguriamo che comunque l’economia si possa sviluppare, ci si possa scambiare doni, fare acquisti, ma festini sfrenati questo no indipendentemente dall’andamento della curva epidemiologica”.

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