A partire dal 2021 riders di Just Eat in Italia potranno avere un contratto come dipendenti. A dichiararlo è l’Amministratore delegato di Just Eat Italia, Daniele Contini. Ma cosa cambia?

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Attualmente, i riders di Just East sono retribuiti a cottimo.

Essere pagati a cottimo significa che la retribuzione prevista dal lavoratore e è remunerato in base al risultato ottenuto, anziché in base alla durata del lavoro.
In pratica: quanto produci, tanto verrai pagato.

Non ci vuole molto ad immaginare che un rider più consegne farà più sarà pagato e ciò porta con se tutte quella serie di problematiche che spesso sentiamo ai notiziari: corse contromano, biciclette caricate sulle metropolitane e, nella peggiore delle ipotesi, incidenti.

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Riders Just Eat, assunti con modello Scoober. Di cosa si tratta?

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Just Eat, a febbraio è stato acquistato dalla concorrente olandese Tekaway.com, con questo avvenimento verrà esteso anche ai suoi lavoratori italiani il cosiddetto modello Scoober, già applicato in Germania e Danimarca e che prevede l’assunzione come dipendenti dei fattorini che oggi sono pagati a cottimo.

Daniele Contini, Amministratore Delegato spiega che “dal 2021, al più tardi entro il primo trimestre, inizieremo ad offrire ai nostri riders la possibilità di avere un contratto di lavoro dipendente con noi – annuncia convinto Daniele Contini, 48 anni, milanese, amministratore delegato di Just Eat Italia Per i riders è prevista l’assuzione, previo percorso di selezione e di formazione, un contratto di lavoro dipendente, che assorbirà tutte le caratteristiche tipiche del contratto nazionale di categoria, quindi con maggior tutela e maggiori assicurazioni per il singolo rider, che potrà far conto su una paga oraria e non più su una retribuzione a cottimo, così come avviene ora. Dal canto suo, il rider dovrà impegnarsi in un rapporto in esclusiva”.

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