A seguito dello scandalo Dieselgate scoppiato nel 2015, per le auto diesel sembra che la parola fine sia già stata scritta. La motorizzazione a gasolio sta infatti vivendo un periodo discendente che porterà alla scomparsa delle auto diesel dalle nostre strade e alla loro graduale sostituzione con le auto di nuova generazione, vale a dire elettriche ed ibride.

A dire il vero i consumatori non sembrano affatto sentire l’esigenza di questo passaggio, visto e considerato che il diesel, al contrario di quanto le istituzioni speravano, sta vendendo persino più di prima. Eppure amministrazioni locali, governi e Unione europea non hanno dubbi: il gasolio dovrà comunque scomparire. In Italia, per esempio, grandi città come Milano e Roma hanno emanato il divieto di circolazione alle auto diesel che diverrà operativo già dal prossimo anno, mentre in Germania il passaggio ha iniziato a coinvolgere anche i comuni più piccoli.

Dinanzi a questo cambiamento epocale, come dovranno muoversi gli automobilisti che per via magari delle elevate percorrenze si sono affidati al diesel? L’unica alternativa, se non si vuol prendere in considerazione un’auto a gpl o a metano, che tendenzialmente “dura meno” nel tempo, sarà la propulsione ibrida: parecchie case automobilistiche stanno lavorando da anni sull’ibrido (benzina ed elettrica), e alcune stanno addirittura progettando l’ibrido diesel (gasolio ed elettrica) proprio per dare una seconda chance alle motorizzazioni diesel.

Difficilmente l’elettrico puro riuscirà a decollare nel giro di pochi anni, soprattutto per via della scarsa autonomia e della quasi impossibilità di fare rifornimento (il nostro Paese non è ancora attrezzato con le apposite colonnine di ricarica). L’ibrido sarà dunque quella giusta via di mezzo che potrebbe garantire bassi consumi e un basso tasso di inquinamento, seppure i prezzi di listino dei primi esemplari di auto ibride sono a dir poco proibitivi per la maggior parte dei consumatori.